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Islanda: la costa ovest tra fiordi e cascate d'autunno

be
benny75

Se qualcuno sta valutando l'Islanda in autunno, sulla costa ovest tra Reykjanes e i fiordi occidentali, ecco le mie riflessioni dopo aver messo insieme il viaggio per fine settembre. Ho passato ore a incastrare voli, traghetti e notti in guesthouse, perché l'isola non si lascia improvvisare, soprattutto quando i colori autunnali iniziano a esplodere tra le rocce basaltiche e le cascate scaricano acqua a pieno regime.

Il budget è medio-alto, non c'è modo di aggirarlo. Volare da Firenze non è comodissimo, ma ho trovato un buon prezzo con scalo a Francoforte via Lufthansa, circa 320 euro andata e ritorno se prenoti con qualche mese di anticipo. Il noleggio auto è la voce più pesante: una 4x4 per i fiordi mi costa circa 130 euro al giorno assicurazione compresa, ma vale la pena perché le strade sterrate F (aperte solo d'estate) sono chiuse a ottobre, e per raggiungere alcuni angoli dei fiordi orientali della costa ovest serve un mezzo alto. No, non serve un SUV per la Ring Road, ma per la strada verso la penisola di Snæfellsnes o per entrare nei fiordi come Ísafjörður, l'auto normale basta, però se piove forte i tratti di ghiaia diventano scivolosi.

Quanto tempo? Almeno una settimana per un assaggio decente, dieci giorni per gustarsi davvero la costa ovest e i dintorni. La penisola di Reykjanes si visita in un giorno da Keflavík: il ponte tra i continenti, le fumarole di Gunnuhver e il faro di Reykjanesviti sono affascinanti, ma attenzione, il paesaggio è lunare, quasi desolato, e il vento può essere spietato. Poi via verso ovest: Gullfoss e Geysir li ho messi in programma, ma il vero gioiello autunnale è la cascata di Hraunfossar, dove l’acqua sgorga direttamente da un campo lavico, e non è mai affollata. Snæfellsnes è la sintesi di tutta l'Islanda in una giornata: il ghiacciaio, le scogliere di basalto di Arnarstapi, la spiaggia nera di Djúpalónssandur. Poi i fiordi occidentali sono un capitolo a parte: servono almeno tre giorni solo per percorrere la strada panoramica che da Patreksfjörður arriva a Ísafjörður, con cascate laterali che nemmeno le guide locali conoscono tutte.

Una delusione? Il famoso "circuito d'oro" è bellissimo, ma a settembre è un carosello di bus turistici. Gullfoss rimane spettacolare, ma la calca toglie poesia. Anche la Laguna Blu sulla via di Reykjanes è diventata una spa commerciale costosa e piena; meglio prendere un biglietto per un bagno termale più piccolo come i Secret Lagoon di Flúðir o le piscine locali, che costano un decimo e hanno lo stesso vapore vulcanico.

Il mio consiglio specifico che non trovi sulle guide: non fissarsi sugli orari di apertura dei centri visitatori. La maggior parte delle cascate e dei panorami sono aperti 24 ore, ma il problema è la luce. A fine settembre il sole sorge verso le 7.30 e tramonta alle 19.30, ma le nuvole basse possono oscurare tutto già alle 16. Perciò, invece di seguire la guida che dice di arrivare a Seljalandsfoss alle 10, andate alle 6.30 del mattino: sarete soli, l'acqua è più trasparente e il sole basso tinge di arancio la cortina. Un altro trucco: portatevi sempre un asciugamano impermeabile e un cambio, perché nei fiordi piove tre volte al giorno e il vento secca i vestiti in dieci minuti se c'è sole, ma se è nuvoloso rimanete bagnati ore. Meglio una giacca tipo guscio con cappuccio e strato termico, senza piumino che assorbe acqua.

Pensavo di affittare una macchina già a Keflavík, guidare fino a Hveragerði e poi risalire verso Borgarnes, dormendo due notti nella zona di Grundarfjörður per esplorare Snæfellsnes con calma, poi tuffarmi nei fiordi con un traghetto dalla penisola di Snæfellsnes a Stykkishólmur? No, i traghetti sono costosi e spesso cancellati col maltempo, meglio la strada lunga attraverso la montagna, anche se sono 6 ore di curva. Ma i panorami autunnali valgono ogni minuto.

4 Commenti

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NO
nomadico_82

320 euro da Firenze con scalo non è un affare, è il prezzo standard quando accetti l’idea che l’Islanda ti svuota il portafoglio. Il vero problema è pagare 130 € al giorno per una 4x4 quando metà delle strade dei fiordi le fai benissimo con una normale se non sei un influencer in cerca di guadi instagrammabili.

Ma chi ti dice che con una normale ci arrivi? A fine settembre quelle strade sterrate diventano fango e i guadi si ingrossano: è proprio lì che ti serve la 4x4, non per fare foto. E sul prezzo del volo, 320 euro con scalo non saranno un affare, ma è il minimo per non restare a casa.

be
benny75

Hai ragione sul fango, ma con gomme tassellate e un minimo di attenzione a tirare dritto nei guadi si supera tutto senza 4x4, che serve semmai a togliersi dai guai che una guida prudente evita; sul vol, guarda le tariffe di inizio ottobre, calano di molto.

gi
gioerena

Secondo me, il dibattito sulla 4x4 è solo la punta dell'iceberg: il problema è che quella zona ti chiede un mutuo anche solo per una settimana. E per i voli, 320 euro con scalo è il prezzo da polli, non da furbi. Però poi quando sei lì, magari ti dimentichi anche del conto, o forse no.