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L'oro di Dubai: dove il lusso non è mai volgare

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luxso99

A Dubai il lusso non è mai volgare perché ogni dettaglio è pensato per essere vissuto con una discrezione che pochi posti al mondo riescono a mantenere. Per me, che vengo da Milano e ho un certo standard, è stata una sorpresa positiva. Andare a settembre significa ancora caldo intenso, oltre quaranta gradi, ma la città è climatizzata dappertutto e gli hotel di fascia alta offrono spiagge private con temperature controllate. Se si può scegliere, ottobre o novembre sono meglio, ma l'autunno ha il vantaggio di tariffe leggermente più basse.

Arrivare è semplicissimo: dall'aeroporto di Milano Malpensa ci sono voli diretti Emirates in business class che rendono il viaggio già un piacere. Una volta a terra, il modo migliore per muoversi è con chauffeur privato prenotato dall'hotel o taxi Hala, che costano di più ma evitano code e disagi. La metropolitana esiste ma non la userei mai: troppo affollata e anonima.

Il budget per un viaggio di questo tipo è decisamente caro, parliamo di almeno 800-1000 euro a notte per un hotel a cinque stelle con vista sul Burj Khalifa o sulla spiaggia del Palm. I ristoranti stellati partono da 150-200 euro a persona senza vino. Se si vuole stare su un medio-alto, si possono trovare ottimi hotel a cinque stelle meno iconici intorno ai 500 euro a notte, ma per l'esperienza piena meglio investire.

Cosa non perdere: una cena al ristorante At.mosphere al 122esimo piano del Burj Khalifa, non tanto per il cibo quanto per la vista mozzafiato al tramonto. Anche una giornata alla spiaggia del Nikki Beach Resort sul Palm Jumeirah, dove il servizio è impeccabile e l'atmosfera elegante senza essere cafona. Invece, cosa evitare assolutamente: il Dubai Mall nel weekend, sembra un mercato rionale con orde di turisti che fanno ressa per farsi selfie. Meglio la mattina presto o niente.

Un aspetto negativo: la città è costruita sul denaro e sulla perfezione artificiale, a tratti può sembrare un parco divertimenti per adulti. Manca quel senso di autenticità che si trova a Istanbul o a Marrakech. Dopo quattro giorni, ho iniziato a sentire una certa stanchezza per tutta quella patina di lusso forzato. Per visitare bene, bastano quattro giorni pieni: tre per le attrazioni principali e uno per rilassarsi in un resort.

Un consiglio che non troverete sulle guide: prenotate un tè pomeridiano al lounge del Mandarin Oriental Jumeira, non è famosissimo ma la qualità delle paste e la vista sulla spiaggia sono superiori a quelli più pubblicizzati dell'At.mosphere. Per il resto, portatevi abiti leggeri ma eleganti: anche in autunno il caldo è forte e si suda, ma la città richiede un certo dress code nei locali di qualità.

1 Commento

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lauro_79

Concordo, e la cucina locale è altrettanto raffinata.