Cusco in primavera: itinerario di 5 giorni tra rovine e sapori andini
Cusco in primavera è un’esperienza delicata: il clima mite rende piacevoli le passeggiate nella città coloniale e nei dintorni, senza l’affollamento estivo. Il primo giorno mi sono dedicato al centro storico, ammirando la Plaza de Armas, la cattedrale e le tracce dei muri inca nascosti tra le pietre spagnole. Il secondo ho preso il treno per Ollantaytambo, per poi proseguire a piedi verso Machu Picchu, godendo dei fiori di quinua che sbocciano lungo il sentiero dell’Inca. Nei giorni tre e quattro ho visitato le rovine di Sacsayhuamán e di Qenqo, assaggiando il cuy fritto e una zuppa di quinoa al mercato locale, dove i sapori andini si mescolano a quelli spagnoli. L’ultimo giorno ho fatto una escursione al lago Titicaca, dove le acque cristalline e le comunità di pescatori offrono un finale tranquillo prima del rientro.