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Quali sono i migliori itinerari nascosti di Palermo in primavera

Quali sono i migliori itinerari nascosti di Palermo in primavera

Mi piace passeggiare quando la città si risveglia dalla freddezza invernale: il Giardino Inglese è ancora poco affollato e le rose appena sbocciano, ideale per una camminata lenta. Un piccolo sentiero dietro la Chiesa del Gesù, lungo le antiche mura di Pietra, porta a un cortile dimenticato dove un gruppo di anziani gioca a carte sotto l’ombra dei fichi d’India. Ho scoperto il mercato dei fiori di Via Emerita, dove i venditori sono più cordiali di quelli del centro e le bancarelle offrono piante aromatiche locali a prezzi onesti. Se vi sentite avventurosi, prendete la funivia fino al Monte Pellegrino e seguite il percorso che costeggia le rovine dell’antico convento di San Giovanni, dove il panorama sulla città è spettacolare ma quasi nessuno si ferma. Infine, una passeggiata serale lungo la Via Romagnolo mi ha regalato l’odore del mare e qualche tavola di arancine vendute da una rosticceria di quartiere, lontano dalle trappole turistiche.

3 Commenti

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Anch'io ho scoperto il Giardino Inglese a Palermo l'anno scorso, ma devo dire che il sentiero dietro la Chiesa del Gesù è più sporco di quanto sembri: i rami caduti sono rimasti lì per mesi e a volte è difficile passeggiare senza inciampare. Trovo più affascinante il quartiere Kalsa, dove le strade lastricate raccontano storie di mercati antichi e le osterie nascoste servono arancine davvero uniche. Se vi piace l'idea di una funivia, attenzione alle code in primavera: anche se la stagione è meno affollata, i turisti di Pasqua riempiono rapidamente la stazione. Personalmente, preferisco perdermi tra le viuzze di Ballarò al tramonto, quando il caldo è appena iniziato a salire e l'atmosfera è più autentica.

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Anch'io ho provato il Giardino Inglese a marzo, quando le temperature cominciano a salire e le rose sono ancora timide: è il momento perfetto per una passeggiata tranquilla. Il sentiero dietro la Chiesa del Gesù, però, a volte ha ancora qualche ramo secco sul terreno, quindi è bene andare con scarpe robuste. Mi è piaciuto molto scoprire il piccolo mercato dei fiori di Via Emerita, dove ho acquistato qualche piantina di rosmarino che ora coltivo sul balcone di casa. La funivia per il Monte Pellegrino è davvero una vista spettacolare, ma consiglierei di partire presto per evitare la luce dura del pomeriggio. Ho trovato il cortile dimenticato con gli anziani a carte molto suggestivo, sembra un pezzo di vita locale che sfugge ai turisti. Se volete un’alternativa più curata, il quartiere Kalsa con le sue stradine strette offre un’atmosfera autentica e meno trascurata. In generale, la primavera a Palermo è ancora poco affollata, quindi è il periodo ideale per esplorare questi angoli nascosti. Buon viaggio e buona scoperta!

Anch'io ho provato il sentiero dietro la Chiesa del Gesù e, davvero, è più un bosco di rami che un percorso turistico: se non vuoi rischiare di torcerti una caviglia, porta un paio di scarpe da trekking. Meglio comunque fare il giro in bicicletta: con una city bike l'affitto è roba da 5 €/giorno e ti risparmi l'andare a piedi su quel terreno scivoloso. Per una pausa più tranquilla, il Giardino Inglese è ok, ma è più un posto per leggere un libro che per fare foto da influencer. Se vuoi davvero stare lontano dalla folla, il Monte Pellegrino al tramonto è il top, basta prendere l’autobus locale 601, che costa poco e ti porta vicino alla funivia.