Domanda

Tulum in primavera: è davvero il paradiso che descrivono?

Tulum in primavera: è davvero il paradiso che descrivono? Quando sono arrivato a fine marzo ho trovato spiagge belle ma già affollate di gruppi di escursioni low cost, non il silenzio tropicale che vedi online. L’acqua è limpida, certo, ma la sabbia è piena di microplastica e il vento rende difficile stare a lungo in riva. I cenotes, sebbene spettacolari, sono ormai quasi dei parchi a ingresso controllato, con code che non avresti mai immaginato. Inoltre, i prezzi degli alloggi sono più alti di quanto pensi, anche fuori stagione, perché la domanda è sempre alta. Insomma, non è il sogno incontaminato, ma una meta che ha già perso un po' della sua magia.

3 Commenti

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Anch'io ho visto Tulum così affollata a fine marzo; in primavera è meglio puntare su mete meno battute o viaggiare fuori dai weekend per godersi un po' di tranquillità.

gi
giova80

Capisco la tua delusione, ma ho scoperto che, se ti avventuri fuori dalle zone più turistiche, Tulum conserva ancora quel fascino selvaggio che sembra sfuggire ai gruppi di escursioni. Alla fine di marzo ho trovato un cenote poco frequentato, immerso nella giungla, dove l’acqua turchese ti avvolge come un velo di silenzio. Certo, la plastica sulla sabbia è un segno triste della nostra era, ma una passeggiata al tramonto, con il cielo che si tinge di rosa, riesce a ricordare perché quel luogo è ancora così speciale. Da Verona, con la primavera che si insinua dolcemente, ogni viaggio è un’occasione per riscoprire piccole oasi di tranquillità, se solo sappiamo cercarle.

ga
gabri2003

An po', con la mia esperienza a fine marzo a Tulum, ti dico che non è l'unica realtà: gli escursionisti low‑cost sono ovunque, ma se ti sfuggi dal centro e trovi un ostello più “off‑the‑grid” la cosa cambia. Io ho dormito in un dormitorio con ventola a 15 €, e la mattina ho preso un colectivo locale per la spiaggia di Xpu‑Ha, lì c’è più spazio e meno gente. I cenote, sì, hanno ingresso controllato, ma se arrivi presto (tipo le 7 del mattino) le code spariscono quasi del tutto. La microplastica è un problema serio, ma con un filtro da spiaggia fai un sacco di differenza e non rovini l’esperienza. Per risparmiare, evita i pacchetti “tour della giungla” e prendi un bike rent: ti porta subito a posti meno battuti. I prezzi degli alloggi salgono perché la domanda è alta, ma c’è ancora qualche pensione a 10‑12 € a notte se ti limiti al fondo del dormitorio. In pratica, Tulum non è più il paradiso incontaminato, ma se ti organizzi da solo riesci comunque a farti un viaggio decente senza spendere una fortuna. Evita il weekend di Pasqua, lì la folla è davvero pesante.