Kamakura: la porta segreta del Giappone tra templi e spiagge primaverili
Kamakura: la porta segreta del Giappone tra templi e spiagge primaverili
Sono appena tornato da un weekend a Kamakura, approfittando del clima mite di marzo quando le temperature salgono appena sopra i 15 °C e i ciliegi iniziano a fiorire. Ho iniziato la visita al tempio Hasedera alle 7 del mattino, quando il sito è quasi vuoto; così ho potuto ammirare la grande statua di Kannon senza la solita folla di turisti (JNTO, 2023). Per evitare le code al più celebre santuario Tsurugaoka Hachimangu, è consigliabile passare di lì in un giorno feriale, preferibilmente il martedì, quando la maggior parte dei locali fa la spesa nei mercati di Komachi‑Dori.
Ho noleggiato una bicicletta presso il negozio “Kamakura Cycle” vicino alla stazione di Kita‑Kamakura: la bicicletta è più pratica della classica passeggiata per raggiungere la spiaggia di Zaimokuza, dove in primavera il vento è più leggero e si può godere di una passeggiata sulla sabbia senza la folla di agosto. Controllate sempre l’orario delle maree (sito di Enoshima) prima di avventurarvi in acqua; la bassa marea di sabato 22 marzo è stata perfetta per una breve immersione.
Per chi desidera vedere i fiori di ciliegio, il percorso pedonale che collega Enoshima al ponte di Katase è consigliato: i ciliegi in fiore sono più numerosi lì rispetto alla zona del grande Buddha (Daibutsu). Ho comprato il “Kamakura Enoshima Pass” da 800 yen, che include l’ingresso a Hasedera, il biglietto per il tram della linea Enoshima e lo sconto sul noleggio bici; è la soluzione più economica per chi vuole visitare più attrazioni in un giorno (Lonely Planet, 2024).
Un ultimo suggerimento pratico: usate la carta Suica o Pasmo per i trasporti, così evitate di perdere tempo in fila per i biglietti. Dopo aver concluso il tour, una ciotola di soba al ristorante “Kamakura Shirasu” vicino alla stazione è il modo ideale per ricaricare le energie, soprattutto con il brodo caldo che contrasta il fresco primaverile.