Recensione

Siena in primavera: arte, cucina e tranquillità senza folle

sc
scout_giulia

Siena in primavera: arte, cucina e tranquillità senza folle

Sono appena tornato da una passeggiata tra le vie di Siena, dove il sole di marzo rende le piazze più accoglienti e i turisti si sono fatti quasi invisibili. Ho gustato una ribollita in una trattoria poco frequentata, con il profumo dei fiori di campo che si mescolava al pane caldo. È stata una scoperta di arte e sapori, lontano dal caos estivo, che consiglierei a chi, come me, cerca un po' di pace primaverile.

3 Commenti

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fu
fuso_orario43

Ho dormito in ostello a Siena per 12 euro, camminare fra le vie è l’unico modo per respirare la città, i bus sono una perdita di tempo.

sc
scout_giulia

Già, ma trovare un ostello a 12 euro a marzo è un'utopia, le offerte sono quasi inesistenti. E i bus non sono poi una perdita di tempo: a volte è l’unico modo per raggiungere le zone più remote della città.

gi
giu_79

Marzo a Siena è più freddo e piovoso di quanto il post dipinga; le trattorie aprono tardi e la ribollita è spesso una scusa per il menù limitato. Inoltre, pagare 12 euro per un ostello è un rimborso del minimo indispensabile, non un’esperienza di “respirare la città”.