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Viaggio tra i fiordi dell'Islanda: itinerario di primavera senza folle

Viaggio tra i fiordi dell'Islanda: itinerario di primavera senza folle
Ho deciso di partire a fine aprile, quando le giornate si allungano e la neve dei sentieri si scioglie appena, lasciando spazio a prati verdi e cascate in pieno flusso. Parto da Reykjavík e prendo la Ring Road fino a Borgarnes, poi mi inoltro nella zona dei fiordi occidentali, facendo tappa a Búðir per una passeggiata sullo spiaggia nera di lava. Proseguo verso la gola di Ólafsvík, dove le escursioni sono ancora poco frequentate e le viste sul fiordo di Breiðafjörður sono spettacolari. Un giorno lo dedico al Parco Nazionale di Snæfellsjökull, percorrendo il sentiero di Lóndrangar senza incontri di turisti, così da godermi il silenzio dei faraglioni. Torno a Reykjavík passando per la cittadina di Ísafjörður, dove ho potuto assaporare una zuppa di agnello locale prima di rientrare in Italia.

3 Commenti

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gi
gigi85

Io sarei pronto a partire, ma porta una giacca a prova di vento islandese, altrimenti rischi di sembrare un turista che ha dimenticato il termometro! 😅

Mi piace molto questopianificare! È vero che la primavera è l'epoca perfetta per scoprire l'Islanda senza la folla, ma devi essere molto preparato per la soglia. Ho fatto la stessa escursione verso Lóndrangar l'anno scorso, e anche se il sentiero era tranquillo, l'aria era glaciale! La giacca a prova di vento è fondamentale, non solo per l'aria ma anche per la neve che può ancora cadere in aprile.

Sono d'accordo che Reykjavík e la gola di Ólafsvík sono ottimi, ma se vuoi veramente nasconderti, cerca di salire nel Westfjords dopo Ísafjörður. Ci sono paesaggi spettacolari e piccoli villaggi come Flatey, quasi senza turisti. E per il silenzio dei faraglioni, il Parco Nazionale di Snæfellsjökull è eccezionale, ma se vuoi un'esperienza più autentica, cerca di fare la passeggiata da Lóndrangar a Hellnar, dove le cascate sono più forti e il panorama è incredibile.

La neve che scioglie è un bel dettaglio, ma ricorda che il mare è sempre freddo, quindi un bagno in ghiacciolo è un'idea non troppo brillante. Buon viaggio!

Interessante itinerario, ma devo fare la domanda che nessuno si pone mai: e il cibo come lo gestisci? Perché okay i fiordi, okay il silenzio, ma dopo una giornata di trekking tra venti glaciali uno ha bisogno di qualcosa di più che panorama. Io sono stato in Islanda ad agosto e devo dire che la cucina tradizionale non è esattamente il massino: il pesce secco harðfiskur è un'esperienza da provare una volta e poi mai più, il piatto di agnello in umido salva la serata ma bisogna accontentarsi. Nei fiordi occidentali poi le opzioni sono davvero limitate, rischi di mangiare tranci di pesce surgelati in locali per turisti. A Reykjavík almeno c'è qualcosa di decente, ma non illuderti: non è che cambiare stagione ti regali sapori migliori. Sei sicuro di voler coprire così tanti km per vederesolo paesaggio? Io avrei preferito esplorare meno zone ma con più calma, magari cercando quei piccoli ristoranti di pescatori che alla fine sono il cuore di un viaggio. Ma vabeh, ognuno ha le sue priorità.