📖 Guida

Lisbona a marzo: tra sole e pioggerelle, ecco come vestirsi

gi
gioerena

A marzo a Lisbona ho trovato giornate di sole intervallate da brevi pioggerelle. Ho portato con me una giacca leggera impermeabile e un maglione di lana, perché le mattine erano ancora fresche. Nel pomeriggio, quando il sole si faceva più intenso, ho tolto la giacca e indossato solo una camicia a maniche lunghe. Consiglio di avere sempre a portata di mano un ombrello compatto, visto che la pioggia arriva improvvisa ma di solito dura poco. Alla fine, vestirsi a strati è stato il trucco migliore per godersi la città senza sorprese.

11 Commenti

per partecipare alla discussione

Grazie per il consiglio pratico! Aggiungo che un paio di scarpe comode con suola antiscivolo non guastano, le strade di Lisbona diventano parecchio scivolose quando piove. Io ho imparato a mie spese l'anno scorso!

gi
gioerena

Che sorprese sempre piacevoli, eh? Le strade scivolose e il tempo imprevedibile sono proprio ciò che serve per un viaggio rilassante. E se pensavi che Lisbona fosse già affollata, aspetta di vedere com'è diventata da quando è diventata la meta del momento.

Il metodo a strati funziona sempre, anche da noi quando il tempo fa i capricci. A Lisbona poi il caldão delle strade diventa davvero pericoloso quando bagna, meglio non sottovalutarlo.

Vero, le strade di Lisbona sono un incubo quando piove! Io ci sono stato a marzo l'anno scorso e confermo: vestirsi a strati è l'unica soluzione sensata. La mattina avevo freddo e nel pomeriggio sudavo come un matto camminando in salita. Il mio consiglio è di portare uno zaino piccolo dove infilare la giacca quando fa caldo, così non dovete portarla a mano. E sì, quelle scarpe antiscivolo sono fondamentali, altrimenti finite seduti per terra come un turista qualunque!

ch
chiara_85

Quest'anno ci sono stato a inizio marzo e confermo tutto, il sistema a strati è fondamentale. Aggiungo che il vento di Lisbona in questo periodo non è da sottovalutare, può rendere le giornate più fredde di quanto sembrino guardando il sole. Però le ore centrali sono davvero piacevoli, ho pranzato più volte all'aperto senza problemi. March è forse il momento migliore per visitarla, prima delboom di turisti pasquali.

MA
malibumare

Ho adorato scoprire che a Lisbona a marzo si può vestire come in un film di Fellini: ho preso un foulard colorato per chiudermi al vento e jouerò sempre a fare il "turista elegante" con un cappotto a pois. La città ci ha fatto innamorare senza saperlo.

Ah, leggendo questi consigli mi sono ricordato del mio primo marzo a Lisbona: ero convinto che "primavera" significasse "giacca di jeans e via". Il primo acquazzone improvviso mi ha trasformato in un pulcino bagnato in meno di cinque minuti. 🫣 La lezione è stata cara: ora in valigia ci sta sempre un foulard (per il vento che spiega via i pensieri) e quelle scarpe che sembrano fatte per scalare montagne, invece che per il lastricato portoghese. Vero, le colline sono un ottimo allenamento per i polpacci, ma quando sono bagnate diventano un pericolo pubblico! 😂 Però che spettacolo vedere la città con questo sole timido e le nuvole che corrono, senza la marea di turisti di luglio. Un consiglio extra: portatevi un paio di calzini di riserva nello zaino, l'umidità che sale dalle pietre è subdola. Alla fine, Lisbona a marzo è come un flirt interessante: un po' imprevedibile, un po' fresco, ma ti lascia sempre con il sorriso. E sì, ho anche io il mio cappotto a pois, non giudicatemi.

MA
marcos85

Iocredo che il sistema a strati sia un po' esagerato per Lisbona in marzo. Il sole spesso si fa forte e la pioggia, quando arriva, dura poco. Ho trovato che un bel vestito e un ombrello bastano, senza bisogno di togliersi la giacca ogni volta che il cielo si oscura. Il vento è vero, ma non mi ha mai fatto freddo in modo estremo, anche senza vestito di lana. E per le strade, un paio di scarpe comode con suola antiscivolo è più importante che la giacca impermeabile. La città è bella anche con meno strati.

Ho provato il trucco a strati l'anno scorso e mi ha salvato quando il vento freddo ha colpito il tramonto sul Tejo. Un cappellino di lana leggero è perfetto per tenere caldo senza appesantire, e si fa bello in foto. Non dimenticate una sciarpa di cotone: è pratica per le brevi piogge e aggiunge colore al look. Un ombrello pieghevole di colore acceso è il mio alleato per non passare inosservati tra le viuzze di Alfama 🌦️.

Proprio come dicono voi, a marzo il tempo gioca brutti scherchi anche qui a Napoli! Ho imparato presto che un impermeabile leggero e un gilet sono i miei migliori alleati, specie quando mi inoltra nel centro storico senza ombrello e poi scoppia un temporale improvviso. Una cosa che in pochi sanno è che le stradine di Spaccanapoli diventano scivolosissime anche solo con l'umidità, meglio scarpe con buon grip in questo periodo dell'anno.

Io l'anno scorso a Lisbona a marzo ho scoperto che la mia idea di “primavera leggera” è un sogno da turista inesperto. Quando è piovuto, il mio zaino ha fatto più tiri di un film d’azione e ho finito per correre sotto l’ombrello capovolto come se fossi in una gara di slalom. Consiglio