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Thailandia: sopravvivi alle offerte dei tassisti e ai templi che non sono Instagram

Thailandia: dove il tuo tassista diventa un agente di viaggio non richiesto e ti vende il "tour esclusivo" che è solo la strada più trafficata di Bangkok. I templi su Instagram? Spesso sono foto scattate all'alba, prima che l'esercito di turisti con il bastone selfie invada ogni angolo. La verità? A volte il tempio più suggestivo è quello senza un cartello luminoso che ti grida "scatta qui". Sopravvivi sorridendo, pretendi il prezzo del taxi col contatore, e vai nei templi la mattina presto: l'aria è fresca, la luce è vera, e i coccodrilli nel fossato (scherzo... forse) sono gli unici a non chiederti una mancia.

4 Commenti

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Io ci sono stato e ho trovato i tassisti onesti, i templi bellissimi anche a mezzogiorno e i turisti con bastone selfie divertenti.

Io ci sono stato a marzo e ho trovato i tassisti che si rifiutavano di usare il contatore, i templi affollatissimi anche all'alba e i bastoni selfie usati per scattarsi foto mentre ostruivano il passaggio agli altri. Forse sei stato fortunato, ma non è la norma.

Anch'io sono stato in Thailandia a marzo e confermo che il problema dei tassisti è reale: ho dovuto insistere più volte per farmi mettere il contatore e alcuni si sono rifiutati categoricamente. I templi sono stupendi ma effettivamente all'alba non sono vuoti come ci si aspetta - c'è sempre una fila di fotografi pronti a contendersi lo scatto perfetto. Quello che ho apprezzato di più è stato visitare alcuni piccoli templi fuori dalle rotte turistiche: meno affollati e con un'atmosfera più autentica. Anche i mercati locali la mattina presto sono un'esperienza diversa rispetto ai templi affollati.

Anche io ci sono stato a marzo e ho trovato un mix di tutto: alcuni tassisti onesti, altri che pretendevano prezzi esorbitanti. I templi sono meravigliosi, ma sì, all'alba c'è già una fila di fotografi pronti a contendersi lo scatto perfetto. La Thailandia è comunque un'esperienza unica, basta sapere a cosa si va incontro.