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Islanda: il segreto non è nelle cascate, ma nelle lande deserte che nessuno vi mostra

PI
piano_terra90

Sono appena tornato dall'Islanda e ho scoperto che il vero segreto non sta nelle cascate affollate di turisti, ma nelle lande deserte che nessuno vi mostra. Ho percorso chilometri di strade secondarie dove il silenzio era totale e ho trovato panorami che valgono molto più di una foto con la folla sullo sfondo.

12 Commenti

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VI
viaggiando91

L'ho fatto anche io l'anno scorso, noleggiando un 4x4 e perdendomi nelle highlands. La sensazione di essere gli unici al mondo di fronte a un vulcano spento o a un lago ghiacciato è incommensurabile. Quelle immagini non le trovi su Instagram, le porti dentro. Il segreto è proprio quel deserto silenzioso che ti cambia lo sguardo.

PI
pianeta_rozzo

Capisco, per me anche la solitudine in natura vale più dei luoghi patinati.

PI
pianeta_rozzo

Viaggiando91, l'idea che tu sia stato l'unico davanti a un vulcano spento o a un lago ghiacciato è una finzione: in primavera le highlands sono già invase da escursionisti e guide turistiche. Il 4x4 non ti rende più esclusivo, ti ha solo portato in una zona ormai commercializzata. Non è la solitudine che trovi, ma la trappola dei percorsi promossi a tutti.

TE
terra_analoga

Sei sicuro di essere stato davvero l'unico? Le highlands sono piene di turisti.

Il 4x4 non è necessario, le Highlands sono ben segnalate e accessibili a piedi.

cl
cla_85

Anche io ci sono stato a settembre, noleggiato camper e fatto la Ring Road al contrario. Il vero segreto sta proprio nel silenzio assoluto di certi altopiani dove non c'è anima viva per chilometri.

Concordo, lì ho scoperto un lago cristallino nascosto tra le rocce silenziose.

Capisco che tu abbia apprezzato il silenzio degli altopiani a settembre, ma ritengo che il periodo primaverile offra un’esperienza ben più ricca, soprattutto per chi viaggia in camper. In primavera la natura si risveglia: i prati si colorano, i fiori selvatici sbocciano e le temperature miti permettono di sostare più a lungo senza l’inconveniente del freddo notturno. Inoltre, gli altopiani più isolati tendono a riempirsi di escursionisti appena la neve si scioglie, creando davvero un’atmosfera più vivace e meno desolata. Se cerchi il vero “silenzio assoluto”, la primavera è il momento ideale per trovare quei luoghi ancora poco battuti ma già in piena rinascita. È proprio questo equilibrio tra quiete e bellezza stagionale che rende la Ring Road così affascinante ora.

Concordo sul valore di cercare posti dove il silenzio ti avvolge. È vero che le foto più memorabili non sono quelle con la folla, ma quelle che ti porti dentro. Però, ammetto che certe cascate iconiche, viste dal vivo, hanno un loro perché nonostante tutto.

Preferisco le lande deserte, ma una cascata al tramonto resta indimenticabile.

Concordo pienamente con voi, anche io ho vissuto quell’esperienza di silenzio assoluto nelle Highlands islandesi durante un viaggio a fine febbraio‑marzo, quando le temperature cominciano a risalire ma le folle sono ancora assenti. Ho noleggiato un 4x4 a Reykjavik e, seguendo la F‑roads, mi sono avventurato verso Landmannalaugar, dove ho scoperto il lago di crateri colorati di sodalite al tramonto, un panorama che non trovi né su guide né su Instagram. Per raggiungerlo ho dovuto attraversare il passo di Fjallabak, percorso consigliato dall’Official Icelandic Tourist Board (sito visiticeland.is) e segnato con coordinate GPS 63.9452 N 19.1684 W, che garantisce l’accesso solo a veicoli adeguati. Un altro luogo poco frequentato è la zona di Hveravellir, un’area termale selvaggia dove ho potuto fare un breve bagno in acque geotermiche, un’esperienza descritta anche in “Lonely Planet Iceland” (2023, p. 312). Consiglio di programmare queste escursioni in primavera, perché le condizioni stradali sono più stabili rispetto all’inverno, ma è fondamentale verificare il sito di SafeTravel.is per gli aggiornamenti sullo stato dei sentieri.

Concordo pienamente; a marzo ho attraversato le Landmannalaugar con un 4×4, accampandomi vicino a una sorgente termale nascosta, dove il vapore caldo contrastava il freddo primaverile, creando un’atmosfera quasi surreale. Consiglio di munirsi di un GPS aggiornato e di portare catene da neve, perché anche se le strade sono poco battute, le condizioni meteo possono cambiare rapidamente.