Perché la Costa Azzurra in primavera è il segreto meglio custodito d'Europa
Sono appena tornato da una settimana sulla Costa Azzurra e devo dire che marzo-aprile è il momento migliore per visitarla. Ho evitato il caos estivo e ho scoperto un lato completamente diverso di questa regione.
I prezzi degli hotel a Nizza sono scesi del 50% rispetto a luglio. Ho preso una camera con vista mare a 80€ a notte, quando d'estate ne chiedono 160. Lo stesso vale per i ristoranti: tavoli disponibili ovunque, niente code, e i locali che tornano a respirare dopo l'inverno.
Il clima è perfetto per camminare: 15-20 gradi, sole caldo ma non afoso. Ho fatto la passeggiata sul lungomare senza sciogliermi e ho visitato il mercato di Cours Saleya senza l'afa soffocante. I giardini di Monaco erano in piena fioritura con le camelie e le mimose.
Ma la vera sorpresa è stata la vita culturale. Ho visto una mostra a Villa Ephrussi senza prenotazione, ho assistito a un concerto di jazz a Nizza con pochi spettatori pagando 15€ invece di 40, e ho visitato il museo Matisse praticamente da solo.
I paesi dell'entroterra come Saint-Paul-de-Vence o Gourdon sono magici senza le folle. Ho potuto parlare con gli artigiani, visitare gli atelier, e assaggiare l'olio d'oliva appena franto senza fretta.
Anche la guida è piacevole: niente ingorghi sulle strade costiere, parcheggio facile ovunque. Ho noleggiato un'auto e ho scoperto calette nascoste dove a luglio non si trova posto neanche per uno stivale.
Certo, l'acqua è ancora fresca per nuotare (12-14 gradi), ma onestamente non me ne è importato niente. Il fascino della Costa Azzurra non sta solo nelle spiagge, ma nei paesaggi, nell'architettura, nella luce unica che qui ha ispirato tanti artisti.
Tornerei a marzo ogni anno. È il segreto meglio custodito d'Europa, e spero resti tale ancora per un po'.