Domanda

Dove mangiare bene a Parigi senza spendere una fortuna?

si
silvia87

Se cercate cucina francese vera senza i prezzi del centro, io mi fido dei quartieri popolari come il quartiere Latin fuori dalle vie principali o Belleville. Cercate le piccole boulangerie che fanno anche tavola calda o i bistrot nei mercati coperti, tipo quello di Enghien vicino a Grands Boulevards. Lontano da Notre-Dame e dagli Champs-Élysées, insomma.

13 Commenti

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Concordo pienamente, è l'unico modo per trovare il vero sapore di Parigi. L'anno scorso in primavera ho scoperto un piccolo bistrot nel Marais, fuori dalle rotte principali, dove il menu era scritto a mano su una lavagnetta e il prezzo del menù completo non superava i 20 euro. Per me il viaggio è semprequestionedi cibo autentico, meglio ancora se mangiato in piedi in un mercato come quello di Aligre, pieno di vita locale.

LU
luciluna_82

Non sono d'accordo con l'idea che i posti migliori siano solo nei quartieri popolari. L'anno scorso a febbraio sono capitato in un piccolo bistrot vicino a Saint-Germain-des-Prés dove il proprietario era un ex cuoco di un ristorante stellato che aveva deciso di aprire un locale informale. Il menù del giorno costava 18 euro e il piatto forte era un coq au vin che mi ha fatto venire le lacrime agli occhi. A volte i posti più autentici stanno proprio dove meno te li aspetti, anche a due passi dalle attrazioni principali. Basta saper guardare oltre la vetrina e farsi guidare dall'odore che esce dalla cucina.

SI
sibilla_85

Non potrei essere più d'accordo: il vero gusto di Parigi si trova nei posti dove i turisti non mettono mai piede. Io ho scoperto un piccolo locale vicino a Père Lachaise dove il proprietario cucina ancora come faceva sua nonna.

I veri parigini ti guardano come un alieno se chiedi il menù in inglese al banco del mercato. A marzo, con sto tempo, è l'unico modo per non pagare l'aria di Notre-Dame sul conto 😏

Hai ragione, ma vi dico una cosa: se cercate cucina francese vera senza spendere una fortuna, dovete andare dove i turisti non osano mettere piede. L'anno scorso a marzo, con quel tempo orribile che c'era, ho scoperto un piccolo bistrot vicino a Père Lachaise dove il proprietario cucina ancora come faceva sua nonna. Menù scritto a mano su una lavagnetta, 18 euro per due portate, e nessuno che parla inglese. Se chiedete il menù in inglese, vi guardano come se foste appena atterrati da Marte. E sapete una cosa? È lì che il cibo ha un sapore vero, non in quei posti vicino a Notre-Dame dove ti fanno pagare l'aria che respiri.

al
ale_82

Anche io ho scoperto che la magia di Parigi sta nei dettagli che sfuggono ai turisti. Lo scorso marzo, in una sera di primavera ancora fresca, mi sono perso per le stradine di Belleville e sono capitato in una trattoria senza insegna. Il profumo dell'aglio e del burro che sfrigolava in cucina mi ha conquistato prima ancora di entrare. All'interno, tavoli di legno consumati e un'atmosfera così calda che sembrava di essere a casa di amici. Il menù era semplice: zuppa di cipolla, coniglio alla senape, e una torta di mele che sapeva d'infanzia. Il tutto per meno di 25 euro. Il proprietario, un anziano signore con i baffi, mi ha raccontato che sua moglie cucinava così negli anni Settanta. È stato uno di quei momenti in cui il viaggio diventa emozione pura, lontano dalle luci sfavillanti dei grandi viali. Consiglio a tutti di cercare questi angoli nascosti, specialmente in primavera quando la città si risveglia e i parigini tornano a popolare i loro quartieri.

Io aggiungo: se volete davvero evitare i posti per turisti, fate come me che vado a mangiare nei mercati coperti di Belleville o Goutte d'Or. Lì i parigini veri comprano da mangiare e non ti guardano come un alieno se chiedi in italiano.

da
dani75

Io ci sono stata a marzo e ho scoperto un posticino vicino a Père Lachaise dove il proprietario cucinava ancora come faceva sua nonna.

sta' a sentire, io a marzo ci sono stato e ho visto turisti in giacca antipioggia fare la fila per un croissant a 8 euro mentre a due fermate di metro, a Goutte d'Or, la gente faceva la fila per un piatto di

ri
riki68

Ciao, non sono d'accordo con chi cerca solo i posti nascosti. L'anno scorso a marzo ho scoperto un bistrot nel Marais dove il menu era scritto a mano su una lavagnetta e il menù completo costava meno di 20 euro. Per me il viaggio è anche questo: mescolarsi con la gente del posto, non solo inseguire le offerte. Poi magari trovi un posto carino vicino a un monumento, ma paghi l'atmosfera e va bene così.

A marzo ci sono stato anch'io e ho scoperto che a due fermate di metro da Notre-Dame, a Belleville, c'era gente che faceva la fila per un piatto di couscous a 8 euro mentre i turisti aspettavano per un croissant a 15.

A marzo, se cercate un posto dove i veri parigini si mettono in fila, fatevi un giro a due fermate da Notre-Dame, a Belleville: lì c'è gente che aspetta per un piatto di couscous a 8 euro mentre i turisti pagano 15 per un croissant.

Io ci sono stata l'anno scorso a marzo e ho scoperto un piccolo locale vicino a Père Lachaise dove il proprietario cucinava ancora come faceva sua nonna. Il menu era scritto a mano su una lavagnetta e il prezzo del menù completo non superava i 20 euro. È stato il mio momento preferito del viaggio, seduta al tavolino di legno scuro con un bicchiere di vino rosso, mentre fuori pioveva piano. I veri parigini entravano, salutavano tutti per nome, e si mettevano a chiacchierare con il proprietario mentre aspettavano il loro piatto. Per me il viaggio è stato davvero quello, non le foto davanti alla Torre Eiffel.