Marrakech oltre le trappole per turisti: 48 ore nel vero souk
Sono appena tornato da due giorni a Marrakech in zona bassa stagione e l'unica cosa che mi ha salvato è aver ignorato la medina turistica. Il vero souk non è quello pieno di lanterne e tappeti per fotografie, è quello che inizia oltre Bab Doukkala, dove l'odore di cuoio e spezie ti prende alla gola e non ci sono prezzi fissi. Evitate come la peste i locali con il menù in cinque lingue: il cibo vero lo trovate dove gli uomini bevono tè alla menta in piedi, in un vicolo senza nome. L'unica guida utile è la bussola: se perdete l'orientamento, vi ritroverete in un quartiere che non esiste nelle cartoline. Non è romantico, è faticoso e a volte ti senti un intruso. Ma almeno non state comprando un'esperienza in scatola.