Recensione

Dolomiti: percorsi trekking principianti per un weekend di primavera

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Le Dolomiti offrono percorsi trekking per principianti perfetti per un weekend di primavera, con sentieri ben segnalati, panorami che sbocciano e temperature miti. Ho pensato a un itinerario di due giorni, partendo dal Lago di Braies, dove la strada è già aperta e il paesaggio è ancora avvolto da una leggera nebbia mattutina. Il budget risulta medio: un alloggio in rifugio o B&B tipico, qualche pasto in trattorie di montagna e qualche spesa per il servizio di bus locale.

Arrivare è più semplice di quanto si creda: volo per Venezia o Verona, poi treno verso Bolzano o Trento, seguito da un autobus regionale diretto a Dobbiaco, dove parte il servizio di bus per Braies. Il collegamento è frequente durante la primavera, ma è consigliabile controllare gli orari in anticipo perché alcune corse riducono il servizio nei giorni di bassa affluenza. Una volta a Braies, il parcheggio è a pagamento, ma il costo è sorprendentemente contenuto rispetto a quello delle località più turistiche. Dal parcheggio si parte a piedi, seguendo il sentiero n. 1 che porta al lago e poi al Rifugio Europa, percorso di circa quattro ore con pendenza leggera. Il secondo giorno si può proseguire verso il Rifugio Gschnagenhütte, con dislivello moderato e vista sul Gruppo del Sasso di Sesto; il ritorno è possibile con lo stesso sentiero o con il bus di ritorno a Dobbiaco.

Il tempo necessario per coprire questi due percorsi è di circa un weekend, lasciando spazio anche per una breve passeggiata attorno al lago e un picnic al tramonto. Un aspetto negativo è la presenza di alcune segnalazioni ancora in fase di restauro: in certi tratti le indicazioni sono scarse e può capitare di perdersi se non si porta una mappa aggiornata. Le guide cartacee locali, disponibili al centro informazioni di Dobbiaco, mostrano dettagli che le guide online non includono, come i punti d’acqua potabile nascosti e le zone dove il terreno è più stabile dopo il disgelo.

Un consiglio pratico, non sempre citato nelle guide, è di partire molto presto, verso le 6 di mattina, per catturare la luce dorata sui picchi e per godere della tranquillità prima dell’arrivo dei gruppi più numerosi. Inoltre, è utile portare un paio di bastoncini da trekking leggeri: il terreno può essere ancora scivoloso su alcune parti rocciose, e i bastoncini offrono una stabilità extra senza appesantire troppo lo zaino. In generale, il weekend si rivela un ottimo modo per avvicinarsi alle Dolomiti senza sentirsi sopraffatti dalla grande massa di escursionisti più esperti.

8 Commenti

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Ci sono stato e il tramonto dietro le cime è indimenticabile.

Ciao luce_notturna, anch'io ci sono stato e il tramonto dietro le cime è stato davvero pazzesco. Ho preso il bus locale per pochi euro e ho dormito in un ostello a due passi, ottimo per il portafoglio.

le
leo77

Anche a me il tramonto dietro le cime mi ha colpito profondamente.

Mi è piaciuta la leggerezza dei sentieri, avvolta dalla brezza primaverile. Il tramonto dietro le cime ha dipinto il cielo di rosa, un ricordo che porto con me.

tr
travel_ila

Non credo sia adatto a principianti, richiede esperienza in quota.

qu
quest_cri

Non è per principianti, i sentieri sono troppo impegnativi e l'altitudine può sorprendere.

Non sono d’accordo: il sentiero dal Lago di Braies richiede salite improvvise e tratti esposti che mettono a dura prova anche un escursionista esperto. Inoltre, in primavera le strutture di rifugio sono spesso chiuse o con capacità limitata, rendendo l’alloggio poco affidabile per principianti.

Sono in disaccordo: il sentiero dal Lago di Braies è ben segnalato e le pendenze sono moderate, perfette per chi è alle prime armi. Inoltre, la maggior parte dei rifugi apre già a marzo, sebbene con capacità limitata, garantendo comunque posti per principianti. Non è necessario temere salite improvvise se si segue il tracciato più dolce.