Hakone: onsen e trekking primaverile per benessere a marzo
Hakone a marzo è perfetto per onsen e trekking primaverile per benessere: clima mite, fiori che spuntano e le sorgenti termali ancora calde. Sto pensando di partire dal Bologna più prossimo, prendo un volo low cost per Tokyo, poi scalo sul treno Odakyu Romancecar da Shinjuku, è comodo e ti porta direttamente a Hakone‑Yumoto in meno di due ore. Con il Hakone Free Pass si gestiscono autobus, funicolare e barche senza pensare a biglietti singoli, quindi spostarsi è davvero semplice. Un paio di giorni bastano per fare la camminata lungo il sentiero del Lago Ashi, fermarsi al Santuario di Hakone e concludere con un onsen in una ryokan locale. Se si vuole approfondire, si può aggiungere un'escursione più impegnata sul Monte Kintoki, richiede mezza giornata ma ricompensa con viste panoramiche sulla valle.
Il budget è medio: si può trovare ostello o guesthouse a prezzi decenti, ma i ryokan con onsen di qualità alzano il conto. Un aspetto negativo è la folla nei punti più famosi, soprattutto nella zona di Owakudani: anche a marzo c’è ancora un sacco di gente e le code per i bagni termali possono allungarsi. Inoltre, il tempo è ancora piuttosto fresco di mattina, quindi è bene portare una giacca leggera e scarpe impermeabili perché qualche sentiero resta scivoloso.
Un consiglio che non trovi nelle guide: comprare una bottiglia d’acqua al mercato di Hakone‑Yumoto e riempirla nei distributori pubblici lungo il percorso; così si risparmia e si evita di dover comprare bottiglie costose nei negozi turistici. Un altro trucco è arrivare al onsen più piccolo di prima mattina, prima che arrivino i gruppi organizzati: l’atmosfera è più tranquilla e il personale non ti fa pagare il surcharge per il bagno extra. In sostanza, con un po’ di flessibilità e qualche mossa fuori dai soliti itinerari, Hakone a marzo regala relax e avventura senza spendere una fortuna.