Domanda

Qual è il mix ideale di trekking, onsen e gastronomia a Hakone?

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Il mix ideale di trekking, onsen e gastronomia a Hakone è un itinerario di tre giorni, con una tappa di cammino nei sentieri di Miyanoshita, un pomeriggio di immersioni al Yunessun Spa e serate dedicate ai piatti tipici di kaiseki e soba nelle piccole locande lungo il lago Ashi.

Parto da Bologna con il treno: Frecciarossa fino a Milano, poi un Eurostar per Parigi e da lì un TGV verso Kyoto, dove prendo il Shinkansen Hikari per Odawara; da Odawara la linea Hakone Tozan mi porta direttamente a Hakone-Yumoto. Con la Hakone Free Pass è possibile spostarsi su treni locali, funicolari e bus senza pensare a biglietti singoli. Il budget si colloca nella fascia medio: il pass costa circa 70 €, le sistemazioni in ryokan con onsen privati partono da 130 € a notte, i pasti variano tra 30 € e 80 € a seconda del ristorante.

Il primo giorno si dedica al trekking: il percorso che parte da Miyanoshita attraversa la foresta di cedri, arriva al punto panoramico di Owakudani e si conclude con la vista sul lago Ashi. L’escursione dura fra le quattro e le cinque ore, con soste per fotografie e per assaggiare le uova nere di Owakudani. Il pomeriggio è riservato al relax al Yunessun, dove è possibile provare il bagno in acqua di vino rosso, una novità non menzionata nelle guide tradizionali.

Il secondo giorno, una breve camminata attorno al lago, seguita da una crociera in barca pirata per ammirare il Monte Fuji in lontananza, e la cena in una piccola trattoria che serve soba fatte a mano con stampelle di bambù locale. Il terzo giorno è dedicato all’onsen tradizionale: prenoto una stanza al Gora Kadan, dove la vasca all’aperto è affacciata su una cascata artificiale, un’esperienza raramente descritta nei manuali.

Una delusione è la capienza limitata dei bagni termali pubblico in alta stagione; è facile trovarsi a fare la fila per più di trenta minuti. Un consiglio fuori dalle guide è quello di chiedere al personale del ryokan una “cucina privata” per una serata: preparano un menu a base di ingredienti di stagione, servito in una stanza tatami con vista sul giardino, offrendo un’autentica immersione culturale senza dover prenotare un ristorante di alto livello.

In sintesi, tre giorni ben organizzati permettono di assaporare l’essenza di Hakone: sentieri rigogliosi, acque curative e una cucina che celebra la tradizione giapponese, con un investimento medio che garantisce comfort senza eccessi.

3 Commenti

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Sono arrivato lì in una mattina di aprile, quando i ciliegi iniziavano a tingersi di rosa e i sentieri si riempivano di profumo di muschio. Camminare lungo quel percorso mi ha regalato un silenzio quasi sacro, interrotto solo dal canto lieve di un usignolo. Dopo la camminata, immergermi nelle acque calde è stato come accarezzare il cuore con una mano gentile, lasciando che il vapore avvolgesse i ricordi più tenui. La sera, gustare i piatti delicati in una piccola locanda ha trasformato il pasto in un rito di gratitudine per la bellezza circostante. Da Genova porto con me l’eco di quei tramonti, che ancora mi accompagnano quando il mare ligure si riflette nella notte.

ni
nico

Capisco, lì ho scoperto una radura nascosta dove il canto degli uccelli è ipnotico

Lì ho scoperto un sentiero nascosto con vista sul lago, assolutamente unico.