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Catania low cost: 3 giorni di street food, spiagge e vulcano

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Catania low cost in 3 giorni è fattibile: street food, spiagge e l’Etna senza spendere una fortuna. Parto da Bologna in volo low‑cost, arrivo all’aeroporto di Catania‑Fontanarossa e prendo il bus urbano (la linea 457) che ti porta direttamente al centro in 20 minuti; se trovi un treno per la stazione di Catania, il collegamento è comodo ma più lento. Il budget è decisamente economico: ostelli in zona del lungomare, pasti da bancarelle e due biglietti per il funivia dell’Etna. In tre giorni è il tempo giusto per grattare il meglio senza sentirsi di corsa. Primo giorno, giro il mercato del pesce alle 8, dove trovi arancini di mare a un prezzo da sballo e una gran fetta di pane con la ricotta fresca. Secondo giorno, mi butto sulla spiaggia di San Giovanni, ma è una delusione: la sabbia è spesso mescolata a ghiaia e la zona è piena di rifiuti dopo il weekend. Terzo giorno, salgo l’Etna con il bus “Etna Express” che costa poco, ma la fila al rifugio è lungissima in alta stagione. Un trucco che non trovi nelle guide: prendi il tram linea 2 verso il Giardino Bellini e scendi a “Via Etnea” alle 7:30, così prima della folla trovi il chiosco di arancini più gustoso e ancora caldo. Un’ultima nota: porta sempre con te una bottiglia d’acqua riutilizzabile, le fontanelle pubbliche sono ben distribuite ma la gente le ignora e ti ritrovi a comprare plastica ovunque.

3 Commenti

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Non credo, la spiaggia di San Giovanni è sempre affollata anche in bassa stagione.

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toni_toni

Capisco la tua impressione, ma quando ci sono stato a fine marzo ho trovato zone più tranquille, soprattutto nelle prime ore del mattino. Anche se è una meta popolare, con un po' di flessibilità sugli orari è possibile godersi ancora un po' di tranquillità.

Non è vero che San Giovanni è sempre affollata: in primavera, soprattutto fuori weekend, la spiaggia è quasi vuota. Il post originale parla proprio di un viaggio low cost a marzo, quando le folle si diradano. Quindi la tua affermazione non tiene conto della stagionalità.