Hanoi: quali ostelli low cost consigli per 3 giorni?
Per 3 giorni a Hanoi consiglio i seguenti ostelli low cost: il “Hanoi Backpackers”, il “Little Charm Hanoi” e il “Old Quarter Hostel”. Sono tutti in zone centrali, hanno dormitori misti, cucina condivisa e Wi‑Fi che funziona più o meno, perfetti se si vuole tenere il budget sotto controllo.
Arrivo da Bari di solito con un volo low cost verso Bangkok e poi un collegamento diretto per Hanoi, la combinazione più economica e non troppo stancante. Una volta in città l’aeroporto è a circa 30 minuti di taxi o di bus locale; l’autobus è davvero economico e parte ogni mezz’ora, basta chiedere al driver di fermarsi al “Old Quarter”. Dentro Hanoi il modo più pratico è la rete di “cyclo” e i motorini a noleggio, ma per un soggiorno di tre giorni basta usare le “Xe Ô Mê” (i micro‑bus) che passano ogni 10‑15 minuti e costano quasi niente. Per spostarsi tra i musei e il lago Hoan Kiem, una camminata è spesso la soluzione migliore: le strade sono vivaci, i mercati pieni di chiacchiere e cibo da strada.
Il tempo necessario per vedere l’essenziale è davvero poco: due giorni interi per la parte storica (città vecchia, tempio della letteratura, mausoleo di Ho Chi Minh) e una giornata per le escursioni fuori porta, tipo la Baia di Ha Long se si vuole fare una gita di un giorno, oppure la campagna intorno a Tam Coc per un po’ di trekking. Con tre giorni non si può fare tutto, ma è possibile toccare i punti più iconici senza correre troppo.
Budget: economico. Si può vivere di dormire in dormitorio, mangiare street food e usare i mezzi pubblici. Un pasto tipico di pho in una bancarella costa meno di un euro, e il costo di una birra fresca in un bar locale è sorprendentemente basso, quasi zero rispetto a ciò che si paga in occidente. La spesa totale rimane sotto i 25‑30 euro al giorno, senza contare eventuali biglietti per escursioni extra.
Aspetto negativo: la zona intorno al “Old Quarter Hostel” è piena di bar rumorosi e la musica a volte non smette fino a tardi. Il Wi‑Fi è spesso instabile, specialmente la notte quando tutti cercano di caricare video streaming. Un’altra delusione è che alcuni dormitori promettono letti puliti ma a volte trovi biancheria ancora con segni di altri ospiti; è meglio portare il proprio sacco a pelo leggero o un telo.
Consiglio specifico non presente nelle guide: chiedere al personale dell’ostello di farsi svegliare alle 7 am per la colazione veloce, così si può prendere il primo bus “Xe Ô Mê” ed essere tra le prime file davanti al lago Hoan Kiem, evitando la folla del medio‑giorno. Inoltre, se si vuole risparmiare sulla batteria del cellulare, ci sono piccoli piccoli negozi di ricarica a pagamento vicino all’ingresso del dormitorio, dove una carica rapida costa quasi nulla. Un’ultima chicca: se si entra in un mercato del weekend e si mostra la carta d’identità di un turista, i venditori spesso offrono un “sconto da turista” su souvenir, ma è più un gesto amichevole che un vero sconto, comunque vale la pena provarlo.