Cartagena in 5 giorni: storia coloniale, spiagge e vita notturna
Cartagena in 5 giorni è assolutamente fattibile: la città coloniale, le spiagge e la vita notturna si incastrano comodamente in una settimana di esplorazioni. Sono partito dall’aeroporto di Bologna con un volo low‑cost verso l’aeroporto Rafael Núñez; il trasferimento in città è un breve bus urbano o un taxi condiviso, entrambi più economici del taxi privato. Una volta lì, mi sono spostato a piedi nel centro storico, dove le strade acciottolate sono un vero allenamento per le caviglie, e ho usato i bus “TransCaribe” per le spiagge più lontane; per le serate ho preso un moto‑taxi, che è veloce ma ti fa sentire come in un rodeo su due ruote.
Il budget è medio: un alloggio in un ostello di charme nella zona murata, qualche pasto di street food e qualche cocktail in un bar sulla muraglia. Ho scoperto che una birra artigianale in una discoteca di Getsemaní può costare una piccola fortuna, quindi meglio optare per i chiringuitos sulla spiaggia.
Cinque giorni bastano per coprire le attrazioni principali: due giorni per il centro coloniale, una giornata intera per le isole del Rosario (escursione di un giorno) e due serate dedicate ai locali di Plaza Santo Domingo e a una serata di salsa in un club di Getsemaní. L’unica delusione è stata la pioggia improvvisa durante il pomeriggio del terzo giorno, che ha trasformato la spiaggia di Bocagrande in una palude di sabbia bagnata; i servizi igienici pubblici erano pochi e la fila per i bagni era più lunga di una processione religiosa.
Un consiglio che non trovi nelle guide: al mattino presto, prima delle folle, dirigiti verso la spiaggia di La Boquilla e chiedi al pescatore locale di mostrarti la “casa di manglar”. Lì trovi ombra naturale, pochi turisti e, soprattutto, il miglior ceviche della città a prezzo di mercato locale. Inoltre, se tieni a portare la tua acqua, porta una borraccia riutilizzabile: le fontane d’acqua potabile sono rare fuori dal centro, ma ne trovi una nascosta vicino al convento di San Pedro, dove puoi riempirla gratuitamente.
In sintesi, cinque giorni ti regalano una Cartagena che vale la pena vivere, con la consapevolezza che il caldo umido e le trappole turistiche possono rovinare qualche momento, ma con i piccoli accorgimenti giusti la visita rimane un ricordo divertente e colorato.