Tokyo in 4 giorni: sushi, templi e vita notturna
Tokyo in 4 giorni è assolutamente realizzabile: con una buona pianificazione si riesce a toccare sushi di alto livello, due templi imperdibili e la vita notturna più vibrante senza correre troppo. Parto da Bologna con un volo diretto per Narita che parte la mattina presto; l’arrivo previsto è verso metà giornata, così da sfruttare subito il primo pomeriggio. Il budget complessivo si colloca in una fascia media: alloggio in un business hotel di zona Shinjuku, pasti che includono sia street food che ristoranti di sushi medio‑cost, e trasporti con la JR Pass per 4 giorni, che copre tutti i treni urbani e il passaggio da Narita a Tokyo.
Il piano di viaggio prevede così: giorno 1, visita al mercato di Tsukiji per colazione a base di sushi fresco, poi una passeggiata nei giardini di Hamarikyu e il tragitto in metro verso Asakusa per il tempio Senso‑ji, con un po’ di shopping nella Nakamise‑dōri. Il pomeriggio è riservato al quartiere Akihabara, dove si può vivere l’atmosfera geek e fare qualche sosta in caffè tematici. Dopo cena, una rapida traversata in tram verso Roppongi per il primo assaggio della nightlife, con bar con vista sulla città.
Giorno 2 è dedicato al parco di Ueno e ai musei vicini, poi al tempio Meiji Jingu nel pomeriggio, dove la tranquillità del bosco contrasta con il ritmo frenetico di Harajuku. La sera, Shibuya è il punto di riferimento: attraversare l’incrocio più famoso del mondo, poi esplorare i locali underground che servono cocktail a base di sakè artigianale.
Giorno 3 si concentra su Odaiba: la zona futuristica con la statua della libertà in miniatura, una visita al teamLab Borderless (prenotazione obbligatoria) e una cena a base di ramen in un locale con vista sulla baia. La notte, ritorno a Shinjuku per provare i karaoke bar più popolari, dove è possibile cantare fino a tardi senza sentirsi osservati.
Giorno 4, con qualche ora libera, è l’occasione per un ultimo sushi in un piccolo sushi‑bar nascosto a Ginza, consigliato da un collega che ha scoperto il posto durante una visita di lavoro. Dopo il pranzo, il ritorno all’aeroporto è facilitato dal Narita Express, con il JR Pass ancora valido.
Tra gli aspetti negativi, la connessione Wi‑Fi nei treni può essere intermittente: a volte si perde il segnale proprio quando si sta consultando la mappa dell’app per il prossimo spostamento. Un’altra delusione è la quantità di rifiuti plastici nei ristoranti di sushi più turistici; è consigliabile portare una borraccia riutilizzabile e chiedere di non usare plastica monouso.
Un consiglio poco citato nelle guide è quello di acquistare una piccola confezione di “senbei” (crackers di riso) nei negozi di convenience vicino ai templi e consumarli subito dopo aver visitato i luoghi sacri; la loro croccantezza si sente meglio con l’aria fresca del mattino e la combinazione con il tè verde è sorprendente. Questo piccolo rituale rende l’esperienza più autentica e aggiunge un tocco personale alla visita senza incrementare il budget.