Granada in 4 giorni: Alhambra, tapas e vista sul Albayzín
Granada in 4 giorni è assolutamente realizzabile: si riesce a visitare l’Alhambra, assaporare tapas e godere della vista sul Albayzín senza correre troppo. Sto pensando di partire da Bologna in volo low‑cost per Malaga, poi prendere l’autobus ALSA diretto a Granada (circa 2 ore) oppure il treno AVE fino a Antequera e cambiare per il regional. Una volta in città, la rete di autobus urbani e il tram C1 sono più che sufficienti per muoversi; una carta giornaliera di trasporto è un affare per chi vuole fare più spostamenti senza spendere troppo.
Il budget mi sembra medio: alloggio in un ostello di centro con colazione inclusa, pasti in tapas bar tipici e qualche ingresso a prezzo ridotto (l’Alhambra ha un biglietto combinato sorprendentemente alto, ma vale la pena prenotare con anticipo).
Tempo: due giorni interi per l’Alhambra e i Giardini del Generalife (meglio dividere le visite mattina e pomeriggio per evitare la folla), un giorno per il quartiere Albaicín, passeggiando tra le viuzze e salendo al Mirador de San Nicolás per il tramonto, e l’ultimo giorno per tapas crawl nei tapas‑bars del centro e un salto al Sacromonte per un flamenco “underground”.
Una delusione: anche con il biglietto prenotato, le code al controllo di sicurezza dell’Alhambra possono durare mezz’ora a mezz’ora, soprattutto nei fine settimana di primavera. Inoltre il caldo diurni inizia a farsi sentire già a marzo, quindi porta una giacca leggera per le serate più fresche sul Albayzín.
Consiglio fuori dalle guide: compra la “tarjeta de transporte” del bus urbano e usala anche per il tram; così si può accedere al servizio di bus turistico gratuito che parte dalla Plaza Nueva e ti porta direttamente all’ingresso dell’Alhambra, evitando la camminata di 20 minuti per le scale del parcheggio. Un altro trucco è prenotare una visita guidata in spagnolo di breve durata: i guide locali tendono a spiegare più velocemente i dettagli storici, risparmiando tempo prezioso per le tapas serali .