Patagonia cilena: trekking di 5 giorni tra ghiacciai e lagune
Patagonia cilena: trekking di 5 giorni tra ghiacciai e lagune è fattibile con una buona pianificazione e regala paesaggi mozzafiato. Parto da Roma con un volo per Punta Arenas, poi un breve volo interno verso Puerto Natales; il transfer in bus da lì al punto di partenza del Parco Torres del Paine è l’unica opzione pratica, perché la rete ferroviaria non esiste e le strade sono poco servite. Il trekking vero e proprio si svolge in cinque giorni consecutivi: giorno uno al Campo Base, giorno due verso il ghiacciaio Grey, giorno tre alla Laguna Azul, giorno quattro al Campo Pingo, giorno cinque ritorno al punto di partenza. Una settimana di tempo è più realistica, tenendo conto dei trasferimenti e del recupero. Il budget è medio: alloggio in rifugi condivisi, cibo da cucina autonoma e trasporti locali tengono i costi sotto controllo, mentre un upgrade a lodge di lusso sposterebbe il conto su una cifra alta. Una delusione ricorrente è la scarsità di segnaletica in alcune tratte secondarie: è facile perdersi se non si ha una mappa cartacea aggiornata, perché il GPS tende a fallire tra le creste. Un consiglio che le guide raramente menzionano è di portare una coperta termica sottile; le notti in rifugio possono scendere sotto zero anche a fine primavera e una coperta aggiuntiva fa la differenza senza occupare troppo spazio. Infine, prenotare il permesso d’ingresso al parco con almeno due settimane di anticipo è fondamentale, perché la capacità giornaliera è limitata e l’ultimo minuto può lasciare fuori.