Gran Paradiso weekend trekking principianti: sentieri facili e rifugi
Un weekend di trekking per principianti nel Gran Paradiso è assolutamente realizzabile scegliendo sentieri facili e rifugi ben collegati. Parto spesso da Firenze, prendo il treno per Aosta con cambio a Torino, poi un autobus locale verso Cogne; il viaggio dura circa quattro ore e permette di arrivare al punto di partenza senza stress. Il budget è medio: un alloggio in rifugio con cena e colazione è più economico di un hotel, ma è comunque più costoso di un campeggio; il costo di una notte al Rifugio Vittorio Sella sorprende per la sua convenienza rispetto ai rifugi più famosi. Per un weekend è necessario dedicare due giorni pieni al percorso, con un’escursione di circa quattro‑cinque chilometri il primo giorno fino al Rifugio Chabod, dove si passa la notte, e un ritorno più breve il giorno seguente passando per il passo dei Salati.
Il sentiero più indicato per chi non ha esperienza è il percorso “Valle dell’Orco”, ben segnalato ma con qualche indicatore sporco di neve in primavera; è consigliabile indossare scarponi con buona suola e portare una borraccia termica, perché le fonti d’acqua sono limitate. Un aspetto negativo è la scarsa presenza di punti di ricarica per telefono nei rifugi più piccoli: è meglio partire con la batteria al 100 % e una power bank. Un piccolo segreto che non trovi nelle guide è quello di chiedere al guardiano del Rifugio Chabod di aprire la porta del magazzino di legna prima dell’orario di chiusura: così è possibile accendere un fuoco più caldo per la cena, soprattutto quando le temperature scendono sotto zero. Un altro trucco utile è quello di scaricare offline la mappa dei sentieri dal sito del Parco Nazionale prima di partire, perché il segnale è irregolare tra le valli. In generale, il weekend è fattibile, ma bisogna accettare qualche piccolo inconveniente di segnaletica e di comfort per godersi la tranquillità dei pascoli alpini.