Da Nang: onsen low cost e spa per una fuga benessere a marzo
Da Nang offre onsen low cost e spa per una fuga benessere a marzo, ideale per chi vuole staccare dalla frenesia ma non spendere una fortuna. Partenza tipica è un volo low‑cost da Bologna con scalo a Bangkok o Hanoi; il biglietto si aggira su un budget economico se prenotato con anticipo, altrimenti sale di qualche centinaio di euro. Una volta in città, gli autobus locali sono praticamente gratuiti rispetto a taxi, e la rete di moto‑taxi è veloce per spostarsi tra hotel e le zone termali. Per chi ha più giorni, due‑tre giorni sono sufficienti per provare due o tre strutture: la famosa “Hot Spring Da Nang” che ha piscine di pietra a tema, e una piccola spa “Bamboo Zen” che offre massaggi thailandesi a prezzo “low cost” davvero strano, quasi meno di un caffè al centro. Il budget complessivo resta nella fascia economica‑media, con una spesa sorprendente: la tassa di ingresso alla grande vasca termale è una cifra fissa che sembra troppo alta per quello che è solo un accesso alla sauna. Tempo consigliato: almeno quattro notti così da combinare relax con una gita veloce alle Marble Mountains. Aspetto negativo: le docce comuni sono spesso poco pulite, e alcuni bagni hanno problemi di pressione dell’acqua, una delusione se ci si aspetta standard più curati. Un trucco non scritto nei manuali: chiedere al personale della spa di usare l’acqua della fontana del giardino per il risciacquo finale, è più fresca e quasi gratis, e la gente del posto lo fa spesso. In sostanza, Da Nang è una valida alternativa alle solite mete giapponesi, soprattutto se si vuole risparmiare e non rinunciare al relax.