Islanda inverno: dove vedere le aurore boreali lontano dai tour
Le zone più affidabili per ammirare le aurore boreali in Islanda in inverno, lontano dai classici tour, sono i dintorni di Hraunfossar, la penisola di Snæfellsnes e il piccolo promontorio di Grótta vicino a Reykjavik. Ho iniziato a mettere a punto l’itinerario perché le guide ufficiali puntano quasi esclusivamente su Thingvellir e il Parco Nazionale di Skaftafell, ma quelle aree sono spesso affollate e la luce artificiale delle navette può rovinare l’esperienza.
Il budget si colloca più verso il medio: spendere poco per l’alloggio in guesthouse fuori città e condividere un’auto a noleggio con altri viaggiatori mantiene le spese sotto controllo, mentre i pochi pasti in ristoranti locali possono far lievemente lievitare il conto. Per arrivare è più semplice prendere un volo diretto per Reykjavik da Milano, poi noleggiare un’auto con trazione anteriore; le strade sono ben tenute anche in febbraio, anche se è utile avere a disposizione catene per le ruote in caso di neve improvvisa. Un’alternativa più economica è la rete di bus locali, ma gli orari sono limitati e non coprono i punti più remoti dove si vede meglio il cielo.
Per una buona copertura di spettacolo basta dedicare cinque‑sette giorni: due giorni per il giro della costa sud‑ovest, tre giorni per esplorare Snæfellsnes e un giorno di riserva per eventuali notti nuvolose. Un aspetto negativo da tenere a mente è la frequente interruzione del segnale cellulare nelle zone più isolate; senza una buona mappa offline e una radio a batteria è facile perdersi nella nebbia invernale. Un’altra delusione è la quantità di luce diurna: in pieno inverno il sole scompare già prima delle 11 e ritorna intorno alle 14 , quindi è fondamentale organizzare le attività diurne in modo molto efficiente.
Un consiglio che non trovi sui soliti itinerari è quello di fermarsi al ponte di ferro di Grótta poco prima del tramonto e attendere l’alba; la combinazione di riflessi sull’acqua, le linee di energia che attraversano il paesaggio e il cielo scuro aumenta notevolmente le probabilità di scattare foto senza inquinamento luminoso, e il posto è quasi sempre privo di altre persone. Inoltre, tenere d’occhio le previsioni di “KP index” su siti specializzati la sera stessa permette di spostarsi di pochi chilometri verso l’orizzonte più chiaro, ottimizzando le probabilità di un vero spettacolo aurorale.