Cartagena Colombia: le spiagge più colorate da non perdere
Le spiagge più colorate da non perdere a Cartagena sono Bocagrande, Playa Blanca e la piccola insenatura di La Boquilla, dove l’acqua sembra dipinta di turchese, il sabbia di rosa e il tramonto di arancione fuoco.
Io vengo da Bologna e, con la mia solita mentalità da turista low‑budget, ho iniziato a pianificare un weekend prolungato a fine primavera, quando le piogge sono quasi sparite e l’aria è ancora tiepida. Il budget è decisamente medio: si può sistemare in un ostellino sul lungomare senza sentirsi sorpresi dal conto finale, ma si può anche optare per un boutique hotel se la tasca è più generosa.
Il volo parte da Bologna con uno scalo a Madrid – l’unica rotta diretta disponibile – e dopo circa dieci ore di volo si tocca atterrare a Cartagena. Dall’aeroporto, la navetta urbana porta direttamente al centro città in venti minuti, ma il vero spasso è prendere il bus locale “Transcaribe” per raggiungere le spiagge più lontane. Il biglietto di un’ora costa poco, ma è una buona occasione per osservare i colorati taxi “buses” dipinti a mano, che sembrano piccoli tavoli da ping‑pong.
Quanto tempo serve? Con un ritmo rilassato, quattro giorni sono più che sufficienti per esplorare le tre spiagge, fare un giro in barca verso le isole del Rosario e, se il morale regge, infilare una visita al centro storico di Cartagena, dove le case coloniali sono altrettanto vivaci quanto le onde. Un itinerario più stretto, di due giorni, rischia di trasformare le escursioni in una corsa contro l’ora e a finire per saltare il tramonto su la Boquilla, che è davvero l’evento cromatico della zona.
Il lato negativo è la presenza di una leggera puzza di alghe in alcune zone di Playa Blanca durante i mesi di transizione, quando il mare si ribalta e porta a riva residui organici. Il fenomeno è sporadico, ma è utile tenere d’occhio i cartelli “avviso di corrente”. Inoltre, l’affollamento dei turisti in alta stagione può trasformare il mare cristallino in un mare di ombrelli colorati, riducendo l’effetto “spiaggia da cartolina”.
Un consiglio che non trovi nelle guide turistiche: porta con te una piccola bottiglia di spray anti‑zanzara a base di citronella e applicala subito dopo il bagno. Le zanzare qui sono più aggressive del tuo cugino in una discussione di politica, e il fastidio può rovinare anche il più bello tramonto. Un altro trucco è noleggiare una bicicletta elettrica a Bocagrande e pedalare lungo la pista ciclabile verso La Boquilla all’alba; le spiagge sono vuote, il sole è ancora timido e si ha la possibilità di fotografare il mare prima che gli altri arrivino con i loro selfie.
In sintesi, le spiagge più colorate di Cartagena valgono il viaggio, purché si accetti la leggera umidità, si mantenga il budget medio e si segua il “secret tip” delle bici al mattino. Chi è già stato può confermare se il tramonto su La Boquilla è davvero così instagrammabile o se è solo un mito da barista con la tazzina di caffè troppo forte.