Mykonos primavera: 5 giorni di spiagge, villaggi e cucina
Mykonos in primavera è perfetta: clima mite, mare ancora frizzante e pochi turisti rispetto all’estate. Sto progettando un itinerario di cinque giorni incentrato su spiagge, villaggi pittoreschi e cucina locale, e mi servono qualche dritta pratica da chi ci è stato di recente.
Il budget si colloca su una fascia media: è possibile trovare alloggi confortevoli senza spendere cifre da boutique, ma è anche vero che i ristoranti sul lungomare tendono a essere più cari rispetto ai locali interni. Per arrivare, l’opzione più semplice è volare verso Atene e poi prendere un traghetto veloce di circa due ore; alcune compagnie offrono anche collegamenti diretti da Milano, ma il volo interno a Mykonos è più costoso. Una volta sull’isola, la rete di autobus è puntuale e copre le principali spiagge (Psarou, Ornos, Agios Ioannis); per gli spostamenti più rapidi è consigliabile noleggiare uno scooter, ma è bene controllare che la patente sia valida per veicoli a due ruote.
Cinque giorni sono sufficienti per toccare le mete principali senza fretta: due giornate dedicate al relax balneare (Psarou al mattino, agrumata di windsurf a Ftelia nel pomeriggio), una visita al villaggio di Ano Mera con la sua taverna tradizionale, un’escursione al faro di Armeni e l’ultimo giorno riservato ai mercatini di Little Venice e alla cena a base di kopanisti in una trattoria nascosta.
Un aspetto negativo da tenere presente è il vento: anche a primavera può essere più forte del previsto, il che rende difficile nuotare in alcune spiagge esposte. Inoltre, l’illuminazione serale dei locali può risultare più tenue rispetto a quello che si vede in foto promozionali, quindi le serate fuori possono sembrare meno vivaci.
Un consiglio poco citato nelle guide è quello di prendere il bus locale 2 verso la spiaggia di Panormos all’alba: l’arrivo precoce permette di trovare una tavola libera sulla sabbia dorata prima che i gruppi di escursionisti arrivino, e il panorama sul faro è spettacolare nella luce dell’alba, senza dover spendere per un tour privato. Anche portare una borraccia riutilizzabile è utile: l’acqua in bottiglia è costosa nei chioschi e le fontanelle pubbliche sono ben distribuite lungo le coste.