Recensione

Le spiagge segrete della Sardegna per il weekend di aprile

Le spiagge segrete della Sardegna per il weekend di aprile sono assolutamente da non perdere, soprattutto per chi ama scoprire angoli nascosti lontani dalle folle.

PRO

  • Accessibilità sorprendente: partendo da Firenze è possibile prendere un treno veloce fino a Bologna, poi un volo low‑cost diretto a Cagliari; dall’aeroporto un’auto a noleggio consente di raggiungere le calette in meno di due ore, senza dover fare code interminabili.

  • Atmosfera intima: la spiaggia di Cala S'Abbas e la piccola insenatura di Cala Coticcio offrono sabbia fine e acque cristalline quasi solo per chi arriva con un po’ di spirito d’avventura; il rumore delle onde è l’unico sottofondo, perfetto per chi vuole staccare la spina.
  • CONTRO

  • Strade di campagna: gli ultimi chilometri sono spesso sterrati e poco segnalati, quindi è facile perdersi se l’app di navigazione non è aggiornata; alcuni turisti improvvisati finiscono per girare in cerchio davanti a una fattoria di pecore.

  • Servizi limitati: nelle calette più isolate non ci sono bar o docce, quindi è necessario portare tutto il necessario (cibo, acqua, crema solare) e gestire i rifiuti in modo responsabile; la mancanza di ombra rende l’ora più calda del previsto.
  • Il budget per questo mini‑viaggio si colloca nella fascia medio: il volo low‑cost parte da circa cinquanta euro andata‑ritorno, il noleggio auto per due giorni si aggira intorno ai sessanta euro, mentre i pasti in una trattoria locale costano venti euro a testa. Non è necessario spendere una fortuna, ma è meglio evitare i resort di lusso se l’obiettivo è la purezza del paesaggio.

    Come arrivare e muoversi: prendere il treno da Firenze a Bologna, poi volare a Cagliari; una volta a terra, il noleggio auto è la soluzione più flessibile. In alternativa, è possibile utilizzare il servizio di ferry da Livorno a Golfo Aranci, ma il tempo di traversata aggiunge diverse ore al viaggio.

    Il tempo consigliato per visitare le due spiagge è di un’intera giornata, con una mattinata dedicata a Cala S'Abbas e il pomeriggio a Cala Coticcio; così si evita di correre e si ha la possibilità di fare una breve escursione nei dintorni.

    Un aspetto negativo è rappresentato dalla scarsa segnaletica dei parcheggi: molti turisti si trovano a parcheggiare in zone non autorizzate e poi a dover spostare l’auto sotto la pressione di un controllore locale, una piccola delusione che può rovinare la serenità del weekend.

    Consiglio specifico che non compare nelle guide: portare una piccola rete di nylon per proteggere la sabbia dagli scarabocchi di plastica e per raccogliere eventuali rifiuti; un gesto semplice che fa la differenza in questi luoghi incontaminati e che viene apprezzato dagli abitanti del posto.

    Consigliato per chi ama l’avventura tranquilla, la natura selvaggia e non ha paura di una leggera dose di “off‑road” per arrivare a spiagge quasi prive di turisti.
    Sconsigliato se si preferisce strutture di lusso, servizi immediati e si è poco propensi a gestire il proprio equipaggiamento in maniera autonoma.

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