Matera segreta: percorsi tra i Sassi e sapori autentici
Matera segreta: percorsi tra i Sassi e sapori autentici è un’esperienza che si può vivere al meglio se si parte il primo fine settimana di aprile, quando la primavera avvolge la città di una luce morbida e le temperature si mantengono tra i venti e i trenta gradi, ideale per camminare senza affanno.
Io arrivo solitamente in treno da Bologna, con un collegamento diretto che parte dalla stazione di Bologna Centrale e dura circa quattro ore, con una sosta a Bari. Il biglietto è nella fascia medio‑economica, soprattutto se prenotato con anticipo; per chi preferisce più flessibilità, l’autobus è un’alternativa più economica, anche se il viaggio è più lungo. Una volta a Matera, la città è pedonale: i Sassi sono all’ombra di stretti vicoli, perciò è consigliabile munirsi di scarpe comode e di una borraccia. Per spostarsi verso la zona di San Giovanni è utile il servizio di bus urbano, ma la maggior parte dei percorsi si scopre meglio a piedi, così da non perdere le piccole botteghe artigiane.
Il budget complessivo si colloca nella categoria medio: una notte in un bed & breakfast tipico dei Sassi costa intorno ai decine di euro, una cena in una trattoria locale – dove i piatti di orecchiette con cime di rapa e il pane di Matera sono protagonisti – richiede una spesa di circa trentacinque euro a persona. Un pranzo veloce in una rosticceria di via San Francesco, invece, è più economico e permette di assaggiare il famoso pane appena sfornato.
Per una visita completa servono almeno due giorni interi. Il primo è dedicato all’esplorazione dei Sassi di Civita, con una salita lenta verso il belvedere di Piazza San Pietro per una vista mozzafiato sulla città vecchia; il secondo giorno è più dedicato ai sapori, con una tappa al mercato del sabato mattina, dove frutta, formaggi e spezie locali si mescolano in un profumo unico. Da non perdere è il percorso “casa dei contadini”, un itinerario poco indicizzato che attraversa le cantine scavate nella roccia e termina in una piccola chiesa barocca quasi dimenticata.
C’è però una trappola da evitare: la zona di Piazza Garibaldi è piena di negozi che vendono “artigianato dei Sassi” a prezzi gonfiati, spesso di scarsa qualità. Anche il ristorante più consigliato sul fronte turistico tende a servire piatti standardizzati, privi dell’autenticità dei locali più nascosti.
Un consiglio che non compare nelle guide tradizionali è di cercare il “caffè della mezzanina” in Via dei Pepi, un locale gestito da una famiglia locale che offre un caffè espresso preparato con acqua di sorgente di Montescaglioso, accompagnato da una fetta di torta di mandorle fatta in casa. Lì, consigliato solo ai residenti, si può anche chiedere al proprietario di indicare il percorso di “scalinata segreta” che collega i Sassi a una fontana nascosta, perfetta per una pausa fotografica lontano dalla folla.