Road‑trip estivo da Palermo a Cefalù: spiagge, storia e cucina
Il road‑trip estivo da Palermo a Cefalù è realizzabile in una giornata, con una buona dose di mare, storia e specialità gastronomiche. Il budget è medio: benzina, pedaggi e un pranzo in una trattoria tradizionale costano intorno ai 50‑60 euro a persona; per chi vuole risparmiare è possibile fare la spesa al mercato di Ballarò e portare il cibo in auto, riducendo la spesa a circa 30 euro. La partenza più comoda è da Via Roma, prendendo l’autostrada A20 in direzione Messina; il percorso dura circa un’ora e mezza, con un tratto panoramico lungo la costa che vale la pena di percorrere a velocità moderata per godere del panorama. Una volta arrivati a Cefalù, è consigliabile parcheggiare nel parcheggio multipiano fuori dal centro e proseguire a piedi: il borgo è pedonale e le stradine medievali si scoprono meglio così. Per visitare le principali attrazioni - Duomo, Rocca e la spiaggia di sabbia dorata - occorrono almeno quattro‑cinque ore; aggiungendo una sosta pranzo e un po’ di tempo per il bagno, la giornata si riempie comodamente. Un aspetto negativo è la carenza di parcheggi liberi nei weekend di alta stagione: spesso è necessario girare più volte prima di trovare un posto, e la tariffa può aumentare di molto. Un consiglio poco citato nelle guide è quello di prendere la strada costiera verso la piccola spiaggia di San Vito, accessibile solo attraverso un sentiero roccioso; lì l’acqua è più limpida e c’è quasi totale tranquillità, perfetta per una pausa rigenerante lontano dalla folla. Inoltre, per assaporare la vera cucina locale, è meglio ordinare il “pasta alla norma” al ristorante nascosto dietro la piazza del Duomo, dove il proprietario utilizza melanzane appena raccolte dal suo orto.