Marocco viaggio fai da te
Si può organizzare un viaggio fai da te in Marocco partendo da Bologna senza spendere una fortuna. Io solito puntare a un budget economico: volo low‑cost, ostelli, street food e mezzi pubblici. Se si vuole più comfort il conto sale a medio, ma anche così si resta sotto i 1000 MAD al giorno, incluso vitto, dormire e spostamenti.
Il periodo migliore è la primavera, soprattutto marzo e aprile, quando le temperature sono gradevoli sia al Nord che nel deserto. Da Bologna l’opzione più comoda è prendere un volo diretto verso Casablanca o Marrakech, poi arrivare con il treno o il bus alle città principali. Il treno interno, gestito da ONCF, è affidabile e costa poco; i bus sono più frequenti e coprono anche i percorsi più remoti, ma a volte possono essere scomodi. Una volta sul posto, la rete di minibus (grand‑taxi) è il modo più economico per spostarsi tra le città: basta fermarsi al punto di partenza, contrassegnare il numero e salire. Per le escursioni nel Sahara è meglio prenotare un piccolo gruppo con una cooperativa locale, così si evita la truffa dei tour organizzati.
Per vedere l’essenza del Marocco servono almeno dieci giorni: tre per Casablanca e Rabat, quattro per Marrakech e le valli dell’Atlante, e tre per il deserto di Merzouga o Zagora. Non perdere la medina di Fes, il souk di Marrakech e un tramonto sulla dune di Erg Chebbi; sono esperienze che rimangono nella testa. Una cosa da non perdere è il tè alla menta servito nei riad, è un rituale che mostra l’ospitalità locale.
Una delusione è la qualità variabile dei bagni negli ostelli di grandi città: a volte sono sporchi o non funzionano bene, quindi porta sempre salviette umidificate. Un altro aspetto negativo è la segnaletica stradale poco chiara fuori dalle aree turistiche; è facile perdersi se non si ha una mappa offline.
Un consiglio che le guide non dicono: porta una borraccia con filtro a carbone, così si può riempire d’acqua di rubinetto in quasi tutte le città senza preoccuparsi della qualità. Inoltre, impara qualche frase base in arabo o berbero, anche solo “salam” o “aslam”, apre porte e fa guadagnare rispetto. In sintesi, con un po’ di flessibilità e spirito avventuroso, il Marocco è perfetto per un backpacker che vuole fare tutto da solo.