Vietnam itinerario 15 giorni
Un itinerario di 15 giorni in Vietnam parte dal capoluogo del nord, Hanoi, e si snoda verso il centro, la costa centrale e il sud, terminando a Ho Chi Minh. La primavera, con le temperature miti e le piogge ancora contenute, è il periodo ideale: marzo‑aprile garantisce cieli limpidi sul delta del Mekong e condizioni favorevoli per le escursioni nella zona di Sapa.
Si parte da Firenze con un volo intercontinentale verso Hanoi, di solito con scalo a Istanbul o Doha; la maggior parte delle compagnie offre un collegamento diretto in circa 12‑13 ore complessive. Una volta sul suolo vietnamita, il modo più comodo per spostarsi è combinare voli interni (per gli spostamenti più lunghi), treni notturni (tra Hanoi e Hue, ad esempio) e autobus a lunga percorrenza. In città, i motorbike condivisi con i locali sono economici e pratici, ma è indispensabile indossare il casco e dotarsi di una SIM locale in VND per navigare.
Il budget varia: un viaggiatore economico può orientarsi verso sistemazioni in ostelli o guesthouse, cibo da strada e trasporti pubblici, spendendo poco più di qualche centinaio di VND al giorno; chi preferisce un livello medio opta per boutique hotel, ristoranti di media fascia e voli interni occasionali; il segmento più caro include resort di lusso, tour privati e voli business. In generale, il Vietnam mantiene un ottimo rapporto qualità‑prezzo.
Cosa non perdere: la baia di Ha Long con le sue imponenti formazioni calcaree, il complesso di antichi templi di My Son, le terrazze di riso di Sapa e il vivace mercato di Ben Thanh a Ho Chi Minh. Un’esperienza spesso sottovalutata è il trekking nella zona di Dalat, dove i sentieri sono poco affollati e la flora subtropicale sorprende.
Da evitare: le ore di punta nei grandi centri, soprattutto a Ho Chi Minh, quando il traffico diventa caotico e i tempi di percorrenza si allungano. Inoltre, fare affidamento su tour “tutto compreso” organizzati all’aeroporto può portare a prezzi gonfiati e itinerari rigidi.
Un aspetto negativo è la scarsa segnaletica nelle aree rurali; è facile perdersi senza una buona mappa offline. Per contro, un trucco poco citato nelle guide è quello di prenotare un posto in un homestay a Hoi An durante la settimana dei festival locali: così si ha accesso a eventi culturali autentici e si evita la folla dei weekend turistici, risparmiando sul costo dell’alloggio.
Con 15 giorni ben distribuiti è possibile assaporare la diversità del Vietnam senza correre, mantenendo un ritmo sostenibile e lasciando spazio per gli imprevisti che spesso rendono il viaggio più memorabile.