Paraty: la vera gemma nascosta della costa verde brasiliana
Paraty è davvero la gemma nascosta della costa verde brasiliana, e nessuna guida tradizionale riesce a catturare la sua atmosfera intima. In primavera, quando le piogge si attenuano e la vegetazione è ancora rigogliosa, è il momento ideale per pianificare la visita. L’arrivo più comune avviene volando a Rio de Janeiro e poi proseguendo in autobus diretto da Rio a Paraty; il viaggio dura circa tre ore e il biglietto è nella fascia economica. In alternativa, un’auto a noleggio consente di fermarsi in piccoli villaggi lungo la strada, ma il costo sale a livello medio. Una volta in città, muoversi è semplice: il centro storico è pedonale, le biciclette a noleggio sono abbondanti e le barche locali permettono di raggiungere le spiagge più isolate.
Per esplorare adeguatamente la zona, servono almeno quattro giorni: due per passeggiare tra le stradine coloniali e i musei, e due per le escursioni costiere. Il budget complessivo può variare da economico, con ostelli e pasti di strada, a medio, scegliendo boutique hotel e ristoranti di pesce, fino a caro per resort di lusso sulla baia.
Una delusione frequente è la presenza di tour organizzati che promettono “esclusività” ma finiscono per riempire le piccole spiagge di gruppi rumorosi, rovinando la tranquillità. Un altro aspetto negativo è il sovrapprezzo dei souvenir nella zona del mercato principale, dove i prezzi spesso superano di molto il valore artigianale.
Un consiglio che le guide non menzionano è di chiedere al gestore del piccolo caffè dietro la chiesa di partecipare al “caminho da cachaça”: un sentiero poco pubblicizzato che porta a una distilleria familiare dove è possibile degustare cachaça artigianale direttamente dal produttore, senza folla e a prezzo ragionevole. Questo piccolo tesoro aggiunge un tocco autentico alla scoperta di Paraty, lontano dalle rotte più battute.