Qual è il vero volto nascosto di Paraty in primavera?
Il vero volto nascosto di Paraty in primavera è un intreccio di strade di pietra silenziose, botteghe artigiane quasi invisibili e una natura che si risveglia senza la folla dei mesi estivi. Il budget è più che medio; dormire in una locanda di famiglia e mangiare nei piccoli ristoranti di quartiere permette di tenere i costi sotto controllo, mentre una sistemazione boutique spinge verso il caro. Per arrivare, il treno da Rio de Janeiro fino a São Paulo, poi un autobus notturno verso Angra dos Reis e una barca locale fino al porto di Paraty è la soluzione più pratica; una volta sul posto, muoversi a piedi o in bici è l’unico modo per scoprire gli angoli nascosti, perché le strade non accolgono grandi veicoli. Un soggiorno di due o tre giorni è sufficiente per attraversare il centro storico, fare una escursione verso la cascata del Tobogã e provare un giro in canoa tra le isole meno battute. La delusione principale è la segnaletica scarsa nei sentieri più remoti, che può far perdere i percorsi meno noti. Un consiglio che non compare nelle guide è quello di chiedere al vecchio pescatore del molo di Ponta Negra di condividere il suo piccolo caffè al tramonto: lì si scoprono racconti di pirati e una vista sul porto che nessun turista vede.