Itinerario enogastronomico in Sicilia: Etna, mare e tradizioni
Un itinerario enogastronomico in Sicilia che combina Etna, mare e tradizioni è realizzabile in cinque giorni e permette di assaporare il territorio senza correre troppo.
Giorno 1 – Arrivo a Catania e prima esplorazione
Arrivo in aereo a Catania, l’aeroporto è ben collegato con voli low‑cost da Napoli. Dall’aeroporto prendo il bus urbano fino al centro e, dopo aver lasciato i bagagli in un ostello economico, mi reco al mercato del pesce di Catania per una colazione a base di arancini di riso al limone e un caffè forte. Nel pomeriggio percorro la Via Etnea fino al Castello Ursino e poi prendo un autobus verso la zona di Acireale per una degustazione di limoncello artigianale. Budget per il giorno: economico, circa 50 €.
Giorno 2 – Etna e vini dell’Alto Etna
Il secondo giorno parte presto: prendo la navetta dell’Etna da Catania (circa 30 min). Una volta in cima, partecipo a un tour guidato di circa tre ore che include la visita a una cantina di Nerello Mascalese. Il pranzo è un piatto di pasta alla norma con melanzane locali, servito in una trattoria a Rifugio Sapienza. Il ritorno a Catania avviene con lo stesso servizio navetta. Fatica di salire in auto su strade strette è il punto negativo; il parcheggio nei pressi dei vigneti è limitato. Budget medio, intorno a 80 €.
Giorno 3 – Verso la costa di Catania, Taormina e il mare
Parto in treno regionale verso Taormina; il viaggio dura circa un’ora. A Taormina, oltre alla visita al teatro greco, mi concedo una pausa pranzo con pesce fresco in un ristorante poco turistico nel Borgo di Castelmola, dove il prezzo è più ragionevole. Il pomeriggio lo trascorro sulla spiaggia di Isola Bella. Il ritorno a Catania è con bus locale. Una delusione è la presenza di numerosi turisti in alta stagione, che gonfiano i prezzi dei ristoranti sul lungomare. Budget medio, circa 70 €.
Giorno 4 – Siracusa e la tradizione dei pistacchi di Bronte
Prendo un treno veloce per Siracusa (45 min). Visito l’isola di Ortigia, assaggio granita al pistacchio di Bronte in una gelateria storica e partecipo a una piccola lezione di cucina per imparare a fare la “pasta alla siracusana”. Il ritorno avviene in treno, ma il traffico ferroviario è a volte imprevedibile, il che può allungare i tempi di attesa. Budget medio‑alto, circa 90 €.
Giorno 5 – Ultimo giorno, ritorno a Napoli
Il quinto giorno, dopo colazione a base di cannoli a Catania, prendo un bus diretto all’aeroporto per il volo di ritorno.
Budget complessivo: medio, tra 350 € e 400 €, includendo alloggio in ostelli, trasporti pubblici, pasti tipici e qualche degustazione guidata.
Consiglio pratico che di solito non compare nelle guide: prenotare le visite alle cantine dell’Etna con anticipo via WhatsApp direttamente con i proprietari, così si evita la fila al tavolo di degustazione e si ottiene una piccola bottiglia di vino in omaggio.
Tempo totale necessario: circa cinque giorni, con spostamenti in treno, bus e navetta, senza bisogno di noleggiare un’auto.
Un piccolo neo è la scarsità di parcheggi nelle zone vinicole, ma con un po’ di flessibilità il viaggio rimane piacevole e ricco di sapori autentici.