Quali segreti nascosti di Porto vuoi scoprire questa primavera?
Voglio scoprire i segreti più nascosti di Porto questa primavera. Il budget ideale è medio: qualche euro in più per una sistemazione in un appartamento nel quartiere Ribeira, ma è possibile trovare anche ostelli economici se si decide di dormire fuori dal centro storico. Per arrivare, il volo diretto da Firenze atterra all’aeroporto di Porto e, una volta lì, la metropolitana linea violeta collega l’aeroporto al centro in circa venti minuti; in alternativa, il treno regionale da Milano al porto di Leixões arriva con un cambio a Vigo, ma il tempo di viaggio è più lungo. Una volta in città, il modo più comodo per muoversi è la combinazione di tram, metro e camminate lente lungo le stradine acciottolate; per i quartieri più periferici è consigliata la bicicletta a noleggio, molto diffusa e a buon prezzo.
Il tempo necessario per esplorare i luoghi più nascosti è di tre giorni: il primo per i vicoli di Miragaia e le cantine di Vilar do Castelo, il secondo per i giardini segreti di Serralves e le terrazze poco frequentate sul ponte Dom Luís I, il terzo per le mura medievali di Guindais e una visita al mercato del sabato mattina di Bolhão, dove si sente l’anima autentica della città. Una delusione è la folla che si raduna intorno alla Ribeira nei pomeriggi di sole, rendendo difficile trovare un tavolo nei ristoranti tradizionali senza prenotare; inoltre, alcune attrazioni turistiche hanno lunghe code, quindi è opportuno arrivare presto.
Un consiglio che non compare nelle guide è quello di salire al piccolo caffè “Café na Rua” situato sopra una porta di legno sul retro di una chiesa del centro; da lì si gode una vista panoramica sul fiume Douro senza la confusione dei punti più noti, e il caffè serve una torta di mandorla fatta in casa che è una vera scoperta per i palati curiosi. Inoltre, è possibile partecipare a una visita guidata spontanea organizzata da residenti appassionati di street art, che porta a scoprire murales nascosti in quartieri industriali poco battuti dai turisti. Questo approccio permette di vedere Porto al di là delle brochure e di sentirne il ritmo più intimo.