Qual è il trucco per non perdere il bagaglio a Cartagena?
Il trucco per non perdere il bagaglio a Cartagena è etichettarlo con un nome insolito e un colore acceso, così anche il personale dell’aeroporto avrà meno scuse per confonderlo. Parto da Firenze con un volo low‑cost via Madrid, bottino economico ma con qualche scalo da sopportare; il budget complessivo rimane nella fascia medio‑economica se si prenota con anticipo. Una volta sull’isola, il mezzo più pratico è il taxi condiviso dall’aeroporto al centro storico: costa poco e ti evita le lunghe code dei bus locali. Per vedere le mura coloniali, le spiagge di Bocagrande e il quartiere Getsemani servono almeno tre‑quattro giorni; più tempo si vuole, più si rischia di perdersi nei mercati affollati. Un aspetto negativo è la frequente interruzione della corrente elettrica nei quartieri più turistici, che può far impazzire il caricabatterie del telefono proprio quando serve la mappa offline. Un consiglio che non trovi nelle guide: porta con te una piccola borsa di plastica trasparente e inserisci dentro il passaporto, la carta d’imbarco e una foto del bagaglio; se il bagaglio sparisce, la borsa può essere usata come “copia di emergenza” per dimostrare rapidamente cosa doveva contenere.