Qual è il segreto per gustare arancine senza impazzire con la folla?
Il segreto per gustare arancine senza impazzire con la folla è puntare sui bar di quartiere che aprono all’alba, quando i turisti non hanno ancora riempito le strade. Ho provato l’idea a Palermo in una mattina di primavera e il risultato è stato un boccone caldo, croccante e quasi tutto per sé.
Il budget è decisamente economico: una porzione di arancine costa tra € 1,50 e € 3,00, quindi una piccola spesa per una pausa saporita. Per arrivare è più comodo prendere il treno regionale da Bologna a Palermo, poi scendere alla stazione di Porta Napoli e camminare o noleggiare una bicicletta a pedalata assistita; le piste ciclabili attraversano il centro storico senza il traffico dei motorini. Muoversi a piedi o in bici è anche il modo migliore per scovare i forni nascosti tra le viuzze di Ballarò e il mercato del Capo.
Il tempo necessario per una piccola “caccia all’arancina” è di circa due o tre ore, includendo la ricerca, la fila (se presente) e il gusto rilassato in un piccolo bar con tavolino all’aperto. Una piccola delusione può capitare: alcuni locali famosi per le arancine sono ormai meta di foto e selfie, e la qualità a volte scende a livelli più commerciali, con la panatura più morbida del dovuto. È quindi bene evitare le vetrine più luminose.
Un consiglio che non trovi nelle guide è chiedere al proprietario se hanno “l’arancina del giorno”, spesso una variante stagionale con ingredienti locali come pistacchio, ricotta di pecora o pomodorini di stagione; è una sorpresa che i turisti non scoprono leggendo solo i menu. Un altro trucco è portare con sé una bottiglietta d’acqua riutilizzabile: i bar più piccoli spesso offrono un piccolo sconto se la si riempie alla fontana del vicolo.