Weekend a Porto in primavera: tra vino, street art e miradouros
Porto è perfetta per un weekend di primavera tra vino, street art e miradouros. Sono partito da Bologna con una low‑cost che parte dal terminal di Bologna Fiere, volo di due ore e mezza con scalo minimo; il biglietto mi è costato intorno ai 70 €, ragionevole per un volo diretto. Una volta atterrato all’aeroporto di Porto, la metropolitana (linea violetta) ti porta in centro in meno di 30 minuti, biglietto unico da 1,20 €. Da lì il modo più comodo per spostarsi è il tram 1, che attraversa la zona ribelle di Ribeira e arriva fino al Miradouro da Vitória. Passeggiare è anche un’opzione, le strade sono compatte e le colline non sono troppo impegnative se si è abituati a salire su qualche scalino.
Il budget per il weekend è medio. Ostelli nel centro, tipo “Gallery Hostel”, costano tra i 20 e i 25 € a notte con letto in dormitorio; se si preferisce una camera privata, si può trovare un piccolo B&B per 45 € più o meno. I pasti sono davvero convenienti: una francesinha in una tasca di strada costa 7 €, una bottiglia di vino verde de Vinho Verde in un bar del mercato di Bolhão sta intorno ai 5 €. Con questi numeri, il totale per due giorni, includendo trasporti, alloggio e cibo, si aggira sui 180‑200 €.
Quanto tempo serve per vedere l’essenziale? Due giorni sono sufficienti per coprire le principali attrazioni: la Ribeira, la Cattedrale, la Livraria Lello, il ponte Dom Luís I, e almeno due miradouros (Serra do Pilar e da Vitória). Il primo giorno si può dedicare la mattina alla visita del centro storico e al pranzo sul lungofiume, il pomeriggio alla street art di Rua Miguel Bombarda, dove le gallerie indipendenti mostrano murales di artisti locali e internazionali. La sera, una degustazione di Vinho Verde in un bar di Rua das Flores, con vista sul Douro, è d’obbligo. Il secondo giorno basta per esplorare i miradouros, fare una breve escursione al Parco da Cidade e chiudere con una cena a base di bacalhau in una taverna poco frequentata dal turismo di massa.
Una pecca da segnalare è la coprenza Wi‑Fi gratuito: nelle zone più turistiche il segnale è spesso sovraccarico, difficile da usare per aggiornare le mappe o mandare foto. Inoltre, nei weekend di aprile le code per il tram 1 possono diventare lunghe, soprattutto verso il tramonto quando la gente vuole arrivare ai miradouros prima del tramonto. Un’altra piccola delusione è il prezzo dei souvenir nella zona del Mercado do Bolhão: molti oggetti artigianali sono rivenduti a prezzi gonfiati rispetto a quelli trovati nei negozi dei quartieri più periferici.
Un consiglio fuori dalle guide: la sera del primo giorno, dopo la degustazione di Vinho Verde, dirigersi verso la piccola piazza dietro la Chiesa di São Francisco, dove un bar nascosto dietro una libreria indipendente serve gin tonic a base di infusi di erbe locali. Il locale ha una terrazza sul tetto con vista sulla città illuminata, ma è poco pubblicizzato perché non vuole le folle di turisti. È il posto ideale per chiudere il weekend con un drink tranquillo e una prospettiva diversa sul panorama di Porto.