Capo in primavera: piccioni ladri e tram fantasma
Capo in primavera è una miscela di piccioni ladri, tram fantasma e panorami mozzafiato, quindi si può dire che vale la pena, ma con qualche riserva. Io parto da Bologna con un volo low‑cost per Città del Capo; il biglietto più economico è intorno ai 70 €, ma se si vuole più flessibilità vale un volo medio‑costo di circa 150 €. Una volta atterrato, la MyCiTi Bus è la soluzione più pratica: la carta ricaricabile “MyCiTi Card” permette di saltare le code e di spostarsi gratis sui tram gratuiti del centro, compreso il “tram fantasma” che gira solo nei weekend e dove si incontrano più piccioni curiosi.
Per vedere le principali attrazioni – Table Mountain, il V&A Waterfront, il quartiere Bo-Kaap – bastano 3 giorni intensi; se si vuole aggiungere una gita a Cape Point, meglio prevedere 4‑5 giorni. Il budget medio è sufficiente: un pasto tipico costa circa 12 €, la notte in un ostello pulito sale a 25 €.
Il punto negativo più evidente è la presenza dei piccioni nelle zone turistiche: tendono a rubare cibo e a posarsi sui cappelli, quindi è bene tenere il cibo ben chiuso e portare una piccola copertina anti‑piccioni per il cappello. Un’altra piccola delusione è la frequenza irregolare del tram fantasma: a volte è fuori servizio per lavori di manutenzione, quindi è utile scaricare l’app MyCiTi per controllare gli orari in tempo reale.
Consiglio non presente nelle guide: al tram fantasma è possibile chiedere al conduttore di fermarsi a “St. George’s Mall” per un breve tour dei murales nascosti dietro le vetrine; è un angolo poco pubblicizzato ma ricco di street art locale.