Qual è il miglior itinerario in barca tra le spiagge di Lefkada?
Il miglior itinerario in barca tra le spiagge di Lefkada è quello che parte da Vasiliki, passa per Porto Katsiki, tocca l’Isola di Meganisi e si chiude a Agios Nikitas, con una sosta al piccolo specchio d’acqua di Egremni per il pranzo.
Io parto da Vasiliki perché il molo è ben attrezzato, le barche a noleggio sono abbondanti e le tariffe sono nella fascia media, quindi si può scegliere una skiff con motore a quattro posti senza svuotare il portafoglio. Il budget complessivo si aggira su un livello medio: noleggio giornaliero di circa €70‑€90, carburante e qualche bottiglia d’acqua, più una cena leggera in una taverna sul mare.
Per arrivare a Lefkada, l’opzione più pratica è il traghetto da Igoumenitsa, poi un breve autobus o un taxi fino a Vasiliki; le strade sono buone e il traffico in primavera è gestibile. Una volta sul posto, la barca è il mezzo più veloce per spostarsi tra le calette, perché le strade costiere sono tortuose e i parcheggi scarsi.
Il percorso completo richiede due giorni interi se si vuole godere di ogni spiaggia senza fretta: il primo giorno da Vasiliki a Porto Katsiki e Egremni, il secondo da Meganisi a Agios Nikitas, con un’ultima mattinata di relax prima di rientrare. Se si dispone di più tempo, una sosta extra a Nisi è una chicca, ma non è indispensabile.
Una delusione è la mancanza di ombrelloni e lettini alle spiagge più famose; l’unica copertura è il vento, che in primavera può essere più forte del previsto e scacciare la calmata navigazione. A volte il vento spinge la barca verso le rocce di Porto Katsiki, quindi è bene tenere il motore pronto.
Un consiglio che non trovi nelle guide è di chiedere al pescatore locale di Vasiliki di indicare il “covo segreto” vicino a Egremni: una piccola insenatura con sabbia bianca dove l’acqua è incredibilmente limpida e si può ancorare senza pagare il diritto di ormeggio, perché è usata solo da pochi abitanti. Portare con sé una borraccia di acqua aromatizzata al limone è utile, perché le fontane sono poche e l’acqua di mare non è per bere.