Iceland: escursioni geotermiche e mare di sabbia nera in aprile
Le escursioni geotermiche e il mare di sabbia nera in Islanda sono assolutamente fattibili ad aprile, anche se il clima richiede qualche accorgimento. Il budget si colloca nella fascia medio: voli dall’Europa centrale costano intorno ai 300‑400 €, l’alloggio in guesthouse o Airbnb varia tra 80‑120 € a notte, mentre il noleggio di un 4×4 si aggira sui 70 € giornalieri, includendo assicurazione e carburante.
Per arrivare, l’opzione più comune è prendere un volo diretto per Reykjavik con scalo a Copenhagen o Oslo; dall’aeroporto è possibile ritirare l’auto prenotata online, evitando così le lunghe code dei transfer. Gli spostamenti si svolgono principalmente su strade asfaltate della Ring Road (Route 1), ma i sentieri verso le zone geotermiche di Hveravellir e Krafla richiedono veicoli con trazione integrale.
Un itinerario di cinque‑sette giornate consente di coprire il Golden Circle, la zona di Mývatn con i bacini di fango, la spiaggia di Reynisfjara a Vík e, infine, un’escursione serale alle sorgenti di Blue Lagoon o Secret Lagoon. Una notte extra nella zona di Höfn permette di ammirare il ghiacciaio Vatnajökull al tramonto.
Una delusione frequente è la possibilità di chiusura parziale della strada F‑35 verso la zona di Landmannalaugar a causa di neve residua; è consigliabile verificare il sito Vegagerðin la mattina di partenza.
Un consiglio poco divulgato nelle guide è quello di prenotare una piccola capanna di legno (sheep‑farm hut) nei pressi di Skógafoss per una notte: l’alloggio è rustico, ma la posizione isolata permette di ascoltare il rumore delle cascate al buio e di scattare foto dell’aurora boreale senza le luci dei turisti.