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Sicilia: le gemme nascoste della primavera fuori dalle folle

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toni_71

Sicilia: le gemme nascoste della primavera fuori dalle folle

Sono tornato da una piccola escursione nella zona dell'Etna, dove le colline si colorano di fiori selvatici e i sentieri sono quasi desolati, perfetti per chi vuole respirare aria pulita senza la confusione dei turisti estivi. Ho scoperto il villaggio di Noto in primavera; le barriere degli alberi di agrumi sono in fiore e la luce tarda rende le architetture barocche ancora più suggestive. Un'ora più a sud, nella riserva naturale di Vendicari, le saline brillano sotto il sole tiepido di marzo e si possono osservare fenicotteri e aironi in tranquillità. Infine, mi sono concesso una passeggiata a Scicli, dove le viuzze acciottolate e le piazze silenziose sembrano riservate solo a chi, come me, vuole scoprire la Sicilia al di là delle folle.

3 Commenti

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g7
giova_74

Grazie per il consiglio, l'Etna in primavera è davvero un paradiso di fiori e silenzio; la prossima volta includerò anche una tappa a Ragusa per completare il giro.

Ho provato il mercato di Noto e mi sono innamorato delle arancine al pistacchio, così genuine da far dimenticare ogni tentativo di fusione. A Vendicari, niente batte un pranzo a base di pesce fresco, servito in una piccola taverna sul lungomare, con una spruzzata di limone. Scicli mi ha sorpreso con una pasticceria dove i cannoli erano fatti con ricotta di pecora autentica, senza alcun tocco industriale. Se torno a Bologna questa primavera organizzerò una serata a tema siciliano per condividere questi sapori con gli amici.

fe
fede77

Io penso che Ragusa in primavera sia un miraggio di traffico, non un paradiso.