Tre giorni di mare, storia e vinicultura a Gozo
Tre giorni su Gozo bastano per combinare mare, storia e vinicultura senza correre troppo. Il viaggio si può organizzare con un budget medio: sistemazione in pensione familiare o B&B a Ta’ Xbiex, pasti in taverne locali e qualche bottiglia di vino locale, il tutto intorno ai 90 €/giorno. L’arrivo più semplice è volare a Malta e prendere il traghetto per Gozo; la traversata dura circa 25 minuti e i biglietti sono economici, soprattutto se prenotati online. Una volta sull’isola, muoversi è più comodo con uno scooter a noleggio, perché le strade sono strette e il parcheggio è scarseggiante. Si può anche usare la rete di autobus, ma gli orari non coprono tutti i villaggi, perciò è meglio avere un piano flessibile.
Con tre giorni si riesce a fare il giro: una mattina a Ramla Bay per il mare cristallino, il pomeriggio a Victoria per la Cittadella e il mercato, e l’ultima giornata dedicata ai vigneti di Ta’ Ġorġ e a Dwejra Bay. Una delusione è la mancanza di barriere naturali alle spiagge più famose, quindi il vento può portare sabbia anche dentro le scarpe. Un altro piccolo inconveniente è la connessione internet a volte instabile nei borghi più remoti, difficile per chi vuole caricare foto in tempo reale.
Un suggerimento che non trovi nelle guide è quello di chiedere al proprietario del vigneto di Ta’ Ġorġ di partecipare alla vendemmia se il soggiorno coincide con la stagione di raccolta; si ottiene non solo una degustazione più intima, ma anche una bottiglia firmata direttamente dal vignaiolo. Un’ultima chicca: al tramonto, il faro di Dwejra è più spettacolare se si arriva in bicicletta, perché il parcheggio è limitato e la vista dal punto più alto è riservata ai ciclisti avventurosi.