Gozo in primavera: baie segrete, templi antichi e tramonti d’ambra
Gozo in primavera è un tripudio di baie segrete, templi antichi e tramonti d’ambra che si svelano tra le brezze marine e i sentieri silenziosi. Ho deciso di partire ad aprile, quando le temperature sono miti, le giornate si allungano e la folla ancora non ha invaso le spiagge. L’arrivo più comodo avviene via traghetto da Malta, con partenza mattutina dal porto di Città Valletta; l’alternativa è un volo interno da Malta a l’aeroporto di Gozo, poi un breve trasferimento in autobus o in taxi fino al centro di Victoria. Per spostarsi sull’isola, il noleggio di uno scooter è pratico ed economico, ma il servizio di autobus locale copre le principali località e permette di risparmiare sul carburante.
Il budget si colloca nella fascia media: sistemazioni in pensioni familiari o B&B costano intorno ai venti euro a notte, i pasti in taverne tradizionali oscillano tra i dieci e i quindici euro, mentre le escursioni con guide private possono aggiungere qualche decina di euro. Con due giorni completi è possibile cogliere l’essenza di Gozo: il primo giorno dedicato alle spiagge di Ramla, San Blas e la laguna di Dwejra, con una passeggiata al punto panoramico di Fungus Rock; il secondo giorno immerso nella storia con i templi di Ggantija, la Cittadella di Victoria e il villaggio di Xaghra. Un extra di mezza giornata consente di esplorare le calette nascoste di Għajn Tuffieħa e di salire fino al promontorio di Ta’ Ċenċ per il tramonto più rosso che si possa immaginare.
Una delusione è la limitata frequenza degli autobus verso le zone più isolate, soprattutto al pomeriggio; spesso è necessario attendere più di trenta minuti o organizzare un passaggio con un abitante del luogo. Un altro aspetto negativo è la stagionalità di alcuni ristoranti di mare, che chiudono dopo la fine di maggio, lasciando poche opzioni di pesce fresco in certi giorni.
Un consiglio poco citato nelle guide è di chiedere al proprietario del B&B di Victoria un invito a una serata di “ġgantija wine tasting” in una piccola cantina familiare fuori dal villaggio; si ottiene così un bicchiere di vino locale abbinato a una vista privilegiata sulla scogliera di Xlendi, perfetta per chiudere la giornata con un ricordo di sapore e di luce.