Bologna: tra tortellini, mercato e arte in quattro giorni
Quattro giorni a Bologna sono più che sufficienti per assaporare i tortellini, girare tra i mercati e ammirare l’arte che si cela in ogni angolo. Parto da Milano in treno regionale; il viaggio dura circa un’ora e mezza e consente di arrivare già al centro, dove la stazione è collegata direttamente alla rete di autobus urbani e alle biciclette pubbliche, il modo più comodo per attraversare i portici senza affaticarsi. Il budget si colloca nella fascia medio: un ostello in zona Santo Stefano o un B&B nei pressi di Via Rizzoli garantiscono un letto confortevole senza spendere una fortuna, mentre i pasti variano da panini farciti a ristoranti con menu degustazione di tortellini al ragù.
Il programma prevede quattro giorni pieni. Il primo è dedicato al centro storico: la Piazza Maggiore, la Basilica di San Petronio e la Pinacoteca Nazionale, dove si può vedere la collezione di Carracci senza fare la fila dei gruppi turistici più grandi. Il secondo giorno è l’occasione ideale per il mercato del sabato in Piazza Maggiore e il Mercato delle Erbe; qui si trovano prodotti freschi, formaggi locali e, soprattutto, le bancarelle di street food che propongono la celebre tigella con mortadella. Il terzo è riservato al quartiere universitario e al portico più lungo del mondo, con una passeggiata fino alla basilica di San Luca, sfruttando il servizio di navetta a bici elettrica per risparmiare tempo. Il quarto giorno si chiude con una visita ai laboratori artigianali di ceramica in Via San Vitale e a una piccola galleria contemporanea nascosta dietro il porticato di Via Galliera.
Una delusione è il sovraffollamento del Mercato delle Erbe durante le ore di pranzo: i tavoli sono pochi, i prezzi dei piatti di street food salgono rispetto al resto della città, e a volte il servizio è lento perché il personale è sommerso da turisti. Un altro aspetto negativo è la difficoltà di trovare un parcheggio vicino al centro, soprattutto nei giorni di mercato, il che costringe a lasciare l’auto in zone periferiche e a utilizzare i mezzi pubblici.
Un consiglio che non compare nelle guide standard è quello di provare la trattoria “Al Cacciatore” in Via Guglielmo Marconi, una porta semi‑nascosta dietro una libreria d’epoca; lì i tortellini vengono fatti al momento, con un ripieno di ricotta e spinaci che differisce dal classico ragù, e il prezzo è sorprendentemente ragionevole. Inoltre, al tramonto, la terrazza del Caffè Zanarini sulla Via del Pratello offre una vista panoramica sulla skyline medievale, ideale per concludere una giornata di scoperta culinaria e culturale.