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Sette giorni di geyser, lagune azzurre e aurore boreali

Sette giorni di geyser, lagune azzurre e aurore boreali si possono vivere in primavera con un itinerario ben scandito e senza dover ricorrere ai tour di massa. Parto da Firenze con un volo diretto verso Reykjavík; le compagnie low‑cost offrono collegamenti dall’aeroporto di Firenze per pochi euro in più rispetto ai voli tradizionali, e la scelta di un volo mattutino permette di prendere subito il bus navette per la città. Una volta a Reykjavík, la soluzione più pratica è noleggiare un’auto 4×4 medio‑budget: il costo medio comprende assicurazione base, carburante e un piccolo supplemento per il GPS, così il totale resta nella fascia medio, intorno ai 120‑150 euro al giorno, includendo anche un’assicurazione per la neve che è indispensabile anche se le temperature non sono estreme.

Il percorso prevede cinque tappe principali: il Circolo d’Oro (Gullfoss, Geysir, Þingvellir), la costa sud fino a Vík, il Parco Nazionale di Skaftafell, la zona di Jökulsárlón e infine la penisola di Snæfellsnes per le aurore. Con una media di 3–4 ore di guida al giorno, il tempo è sufficiente per visitare i luoghi senza correre. L’alloggio varia: nei primi tre giorni è possibile optare per ostelli economici a Reykjavík e Hvolsvöllur, poi passare a guest‑house di media categoria vicino a Höfn e infine a un piccolo rifugio in zona Snæfellsnes, dove le tariffe sono più alte ma la possibilità di vedere l’aurora dal proprio balcone è impagabile.

Ciò che non deve mancare è una sosta a la Laguna Blu al mattino del secondo giorno; la gente è meno numerosa prima delle ore 9 e il prezzo di ingresso è più contenuto nella fascia medio‑budget. Evitare il periodo di alta stagione estiva è cruciale: le folle a Gullfoss e Geysir possono rovinare l’esperienza, e il traffico sulle strade costiere può allungare i tempi di percorrenza di un’ora o più. Una delusione tipica è la limitata copertura telefonica nei pressi di Jökulsárlón; pianificare il download di mappe offline prima di partire è l’unico modo per non restare “al buio” digitale.

Un consiglio fuori dalle guide standard: fare rifornimento di cibo da supermercati locali a Selfoss e Skaftafell, dove le offerte su prodotti surgelati e pane sono decisamente più economiche rispetto ai negozi turistici. Con questi accorgimenti il viaggio rimane nella fascia medio‑budget, la logistica è gestibile e le emozioni sono garantite, soprattutto quando il cielo si tinge di verde sopra le lagune di ghiaccio.

3 Commenti

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Mi è sembrato un sogno su ruote, con il cielo che cantava al tramonto.

Mi ha colpito la libertà di guidare tra i paesaggi incontaminati, dove il silenzio delle sorgenti termali è quasi meditativo. Il costo dell’auto è ragionevole, ma conviene controllare le condizioni della strada prima di partire.

se
sebaeandre

Mi è piaciuto il silenzio zen, ma controllo auto è imprescindibile.