Giappone viaggio fai da te
Un viaggio fai da te in Giappone è assolutamente fattibile, basta una buona pianificazione e un po’ di spirito d’avventura.
La primavera è il periodo ideale: aprile e maggio offrono temperature miti, fiori di ciliegio ancora in vista e meno pioggia rispetto all’estate torrenziale. Per chi preferisce evitare le folle, l’autunno (settembre‑novembre) regala colori spettacolari e temperature gradevoli.
Da Milano la via più rapida è un volo diretto da Malpensa a Tokyo (Narita o Haneda). Con le compagnie low‑cost del mercato asiatico il biglietto può rientrare nella fascia economica, soprattutto prenotando con qualche mese di anticipo. Una volta a Tokyo, il modo più comodo per spostarsi è la Japan Rail Pass: valido su treni Shinkansen, è un vero salvavita per chi vuole toccare più città senza comprare singoli biglietti. In alternativa, le IC card tipo Suica o Pasmo permettono di salire su metropolitane, autobus e persino nei distributori di bibite, evitando code infinite.
Il budget varia: un viaggiatore a basso costo può girare con circa 80‑100 € al giorno, includendo ostello, pasti da convenience store e trasporti con il JR Pass. Un viaggiatore medio spenderebbe 130‑180 € al giorno, scegliendo hotel 3‑star e qualche ristorante di sushi. Per chi vuole il lusso, 250 €+ al giorno sono la norma, con ryokan di alto livello e cene kaiseki.
Per una prima occhiata, tre giorni a Tokyo, quattro a Kyoto e due a Osaka coprono le mete più iconiche; se si aggiunge Hiroshima e Miyajima, una settimana e mezza è il minimo consigliato. Un aspetto negativo da segnalare è la lingua: fuori dalle grandi città il giapponese è quasi l’unica lingua parlata, e gli insegnerà a gesticolare più di quanto pensi.
Da non perdere: il mercato del pesce di Tsukiji (anche se ora è più turistico, vale comunque per un sushi fresco), il tempio Fushimi Inari a Kyoto con i suoi infiniti torii rossi, e un onsen in una zona di montagna per rilassarsi dopo il caos urbano.
Cose da evitare: i treni delle ore di punta a Tokyo, dove il push è quasi uno sport nazionale, e le “tourist trap” dei souvenir a prezzi esorbitanti nei distretti più frequentati.
Un trucco non evidenziato nelle guide più comuni: comprare una borraccia pieghevole in plastica (si trova facilmente nei negozi 100 yen) e riempirla alle fontane d’acqua gratuite che si trovano nei templi e nei parchi. In questo modo si risparmia sulle bottiglie d’acqua e si riduce l’impronta plastica, un piccolo gesto che fa la differenza.
In sintesi, con un volo, il JR Pass, una buona IC card e qualche accorgimento di risparmio, il Giappone si trasforma da sogno lontano a destinazione raggiungibile anche per i viaggiatori più “fai‑da‑te”.