Il Giappone in primavera? Una tortura di folla e pretese
Il Giappone in primavera? Una tortura di folla e pretese
Sono appena tornato da un viaggio in Giappone fatto ad aprile e posso dirvi senza mezzi termini: evitatelo come la peste se non amate le file chilometriche e i prezzi triplicati. La famosa fioritura dei ciliegi? Una trappola per turisti. Ho passato ore in coda per entrare in templi dove a marzo sarei entrato in 5 minuti, e i prezzi dei ryokan erano alle stelle. I giapponesi stessi mi hanno confessato di detestare questo periodo, perché le loro città vengono invase da orde di turisti che scattano foto come robot.
Se volete davvero vivere il Giappone, fatelo a novembre quando i colori dell'autunno sono spettacolari ma le folle sono dimezzate. O a febbraio, quando potete godervi un onsen senza dover prenotare mesi prima. La primavera è solo un'illusione romantica creata dai tour operator per farvi spendere il doppio. E non parliamo poi dei famosi "hanami" - picnic sotto i ciliegi - che in realtà sono raduni caotici dove la gente si accalca come sardine, beve birra e lascia rifiuti ovunque.
Io l'ho fatto per curiosità, ma non lo rifarò mai più. Il Giappone è meraviglioso, ma merita di essere vissuto con calma, non come parte di un branco di turisti che inseguono petali di fiori per Instagram.