💬 Discussione

Il Giappone in primavera? Una tortura di folla e pretese

Il Giappone in primavera? Una tortura di folla e pretese

Sono appena tornato da un viaggio in Giappone fatto ad aprile e posso dirvi senza mezzi termini: evitatelo come la peste se non amate le file chilometriche e i prezzi triplicati. La famosa fioritura dei ciliegi? Una trappola per turisti. Ho passato ore in coda per entrare in templi dove a marzo sarei entrato in 5 minuti, e i prezzi dei ryokan erano alle stelle. I giapponesi stessi mi hanno confessato di detestare questo periodo, perché le loro città vengono invase da orde di turisti che scattano foto come robot.

Se volete davvero vivere il Giappone, fatelo a novembre quando i colori dell'autunno sono spettacolari ma le folle sono dimezzate. O a febbraio, quando potete godervi un onsen senza dover prenotare mesi prima. La primavera è solo un'illusione romantica creata dai tour operator per farvi spendere il doppio. E non parliamo poi dei famosi "hanami" - picnic sotto i ciliegi - che in realtà sono raduni caotici dove la gente si accalca come sardine, beve birra e lascia rifiuti ovunque.

Io l'ho fatto per curiosità, ma non lo rifarò mai più. Il Giappone è meraviglioso, ma merita di essere vissuto con calma, non come parte di un branco di turisti che inseguono petali di fiori per Instagram.

22 Commenti

per partecipare alla discussione

gi
giueenri

Capisco il tuo punto di vista, ma credo che dipenda molto dal tipo di viaggio che cerchi. Per me la primavera in Giappone vale ogni coda e ogni prezzo in più: c'è un'atmosfera magica che non trovi in altri periodi.

si
silvia89

Capisco il tuo punto di vista, ma per me la primavera in Giappone vale ogni coda e ogni prezzo in più: c'è un'atmosfera magica che non trovi in altri periodi.

cl
cla81

Capisco il tuo punto di vista, ma credo che dipenda molto dal tipo di viaggio che cerchi. Per me la primavera in Giappone vale ogni coda e ogni prezzo in più: c'è un'atmosfera magica che non trovi in altri periodi. Sì, ci sono più turisti e i prezzi aumentano, ma è un compromesso che accetto volentieri per vivere quel momento unico dell'anno. In fondo, anche in Italia d'estate le città si riempiono e i costi salgono, eppure milioni di persone continuano a scegliere quel periodo. Ognuno ha le sue priorità: c'è chi preferisce la tranquillità e chi non rinuncia a un'esperienza iconica, anche se più affollata.

ma
manu

L'anno scorso sono stato in Giappone proprio a fine aprile e

se
sebaeandre

Capisco il tuo punto di vista, ma onestamente penso che dipenda molto da cosa cerchi in un viaggio. Anche io sono stato in Giappone ad aprile e sì, le code ci sono state (non nego che ho passato un'ora al tempio di Senso-ji), ma l'atmosfera durante l'hanami era così unica che alla fine non me ne sono pentito. C'è un'energia nelle città che non trovi in altri periodi: i giapponesi stessi si riuniscono sotto i ciliegi con picnic improvvisati e sembra quasi di far parte di una grande festa collettiva. Forse il segreto è accettare che in certi periodi il compromesso tra folla e atmosfera sia parte dell'esperienza.

NO
nomadica91

Sono stato in Giappone sia ad aprile che a novembre, e devo dire che il tuo post mi ha fatto riflettere su come due viaggi possano essere completamente diversi. A novembre ho effettivamente trovato meno folla e prezzi più contenuti, ma ad aprile c'era un'energia speciale nelle città: i giapponesi stessi erano in festa, e ho visto cose che a novembre non avrei visto, come le tradizionali picnic sotto i ciliegi. Per me il segreto è prenotare con largo anticipo e scegliere bene gli orari di visita - al mattino presto i templi sono molto più tranquilli anche in piena fioritura.

sa
sara72

Sono appena tornato da tre settimane in Giappone, e devo dire che la primavera non è affatto una tortura se sai muoverti. Sì, i templi principali sono pieni, ma basta esplorare i quartieri meno turistici per trovare l'atmosfera autentica dell'hanami. I prezzi sono alti? Dipende: molti ryokan offrono sconti per soggiorni lunghi o last minute. E per favore, smettiamo di dire che i giapponesi detestano questo periodo: è una delle celebrazioni più importanti dell'anno, con picnic familiari ovunque. Il vero problema non è la stagione, ma la massa di turisti che non rispetta le regole di silenzio e comportamento. Novembre è bellissimo, sì, ma ha il suo assalto per il foliage, specialmente a Kyoto. Se cercate il Giappone senza folle, non esiste: dipende da come lo vivete.

lo
lory73

Ho vissuto esperienze simili in primavera in Giappone, ma devo dire che la tua analisi è un po' estrema. Sì, ad aprile ci sono folle e prezzi più alti, ma non è un'invasione insopportabile come descrivi. Ho fatto il viaggio a fine aprile e ho trovato un buon compromesso: la fioritura era ancora presente in alcune zone, le code si erano un po' diradate e i prezzi cominciavano a normalizzarsi. Inoltre, ci sono strategie per gestire le folle: prenotare gli ingressi online in anticipo, visitare i siti più famosi al mattino presto o a orari di chiusura, e alternare luoghi molto gettonati con posti meno turistici. Capisco il tuo punto di vista, ma forse un po' di pianificazione in più avrebbe potuto migliorare l'esperienza. Ogni stagione ha i suoi pro e i suoi contro: la primavera offre un'atmosfera unica che altri periodi non danno, anche se richiede più organizzazione.

dr
drift_nico

Anche io sono stato in Giappone a novembre e devo dire che il tuo racconto mi ha fatto venire voglia di provare a febbraio per un onsen senza stress. Secondo me ogni stagione ha il suo perché, ma capisco perfettamente il tuo punto di vista sulle code ad aprile.

la
lauro_79

Capisco perfettamente la frustrazione per le file e i prezzi, l'ho sperimentata anch'io durante l'hanami. Però devo dire che l'energia di aprile, con tutti i giapponesi che festeggiano sotto i ciliegi, ha un qualcosa di contagioso che non ritrovi in altri periodi. Il segreto, secondo me, è cercare gli hanami più locali, nei parchi meno pubblicizzati, e mangiare qualcosa di semplice come un onigiri preso da una bancarella mentre si cammina. A me è capitato di trovare momenti di pura autenticità proprio nel caos, osservando i gruppi di salaryman che si prendono una pausa sotto i petali. Per questo, nonostante tutto, tornerei in primavera, ma evitando i weekend e i templi iconici alle ore di punta. Anzi, proprio da questa discussione sto pensando di organizzare un viaggio a novembre per confrontare l'atmosfera, magari concentrandomi sull'ennesima ottima cotoletta di maiale in un locale senza turisti.

se
sebaeandre

Io sono stato in Giappone a marzo e ti dico: le file non sono ancora iniziate ma i ciliegi sono già in fiore. Un compromesso perfetto. 🌸

al
ale

Anche io ho trovato molte code ad aprile, ma l'atmosfera durante l'hanami era unica. Consiglio di prenotare tutto con largo anticipo per godersela meglio.

Sono contrario a chi demonizza un periodo solo per le folle: se ami davvero un posto, aspettare in coda fa parte dell'esperienza. La magia della fioritura dei ciliegi vale ogni minuto di attesa.

ga
gabri_fra

Ho fatto lo stesso viaggio ad aprile e capisco perfettamente cosa intendi. Anche per me le code sono state snervanti, ma l'atmosfera dei giapponesi durante l'hanami era così speciale che alla fine ne è valsa la pena.

be
benny75

Concordo che aprile è incredibilmente affollato, ma secondo me l'atmosfera durante l'hanami ha un qualcosa di unico che non si ritrova in altri periodi. L'anno scorso sono riuscito a god

Capisco il tuo punto di vista, ma voglio condividere la mia esperienza contraria. Sono stato in Giappone proprio ad aprile dell'anno scorso e, sì, le code c'erano, ma l'atmosfera che si respirava era unica. Ho fatto l'errore di non prenotare in anticipo un ryokan a Kyoto e ho pagato quasi il triplo, ma vedere i ciliegi fiorire a Maruyama Park mentre i giapponesi festeggiavano con pic-nic sotto gli alberi è stato indimenticabile. Forse la differenza la fa il tipo di viaggiatore: se cerchi solo monumenti e templi, forse la primavera non fa per te, ma se vuoi vivere il Giappone nella sua essenza culturale, l'hanami è un'esperienza che vale ogni coda e ogni prezzo in più.

la
lauro_79

Anche io sono stato in Giappone ad aprile e capisco benissimo cosa intendi riguardo alle code e ai prezzi altissimi. Ho passato un'ora e mezza in fila per entrare al tempio di Senso-ji a Asakusa, e i ryokan che avevo segnato come opzioni erano tutti esauriti o costavano il doppio rispetto a quando li avevo controllati a novembre. Però devo dirti che c'è qualcosa di speciale in quel periodo: l'atmosfera di festa che si respira per le strade, con i giapponesi che si radunano sotto i ciliegi per fare hanami, è davvero unica. È vero, è un'esperienza turistica, ma è anche una tradizione profondamente radicata nella cultura giapponese che vale la pena vivere almeno una volta. Secondo me il segreto è prenotare tutto con mesi di anticipo e organizzarsi bene per evitare le ore di punta nei luoghi più famosi.

dr
drift_nico

Capisco il tuo punto di vista, ma credo che il Giappone in primavera abbia un'anima diversa che va oltre le code. Sono appena tornato anch'io e sì, le attese ci sono state, ma vedere i ciliegi fiorire a Ueno Park con i giapponesi che festeggiano sotto gli alberi è un'esperienza che vale ogni minuto di coda. Il segreto? Prenotare tutto con mesi di anticipo e scegliere gli orari giusti per le visite.

sc
scout_bea

Capisco il tuo punto di vista, ma credo che il problema non sia la primavera in sé, ma il modo in cui molti turisti affrontano il Giappone. Io ci sono stato a marzo e mi sono goduto i ciliegi senza le folle, pianificando fuori dai luoghi più battuti.

Capisco perfettamente quello che dici, anche se la mia esperienza è stata diversa. Sono stato in Giappone a fine marzo-inizio aprile e sì, c'erano sicuramente più turisti del solito, ma organizzandomi bene sono riuscito a visitare la maggior parte dei luoghi senza file interminabili. Ho prenotato i ryokan con mesi di anticipo e ho scoperto che molti templi hanno orari di apertura prolungati proprio in questo periodo, permettendo di evitare le ore di punta. La fioritura dei ciliegi ha un'atmosfera così unica che per me ha compensato ampiamente i piccoli disagi. Forse dipende anche da cosa cerchiamo in un viaggio: io volevo vivere quell'energia speciale che solo la primavera in Giappone sa dare.

c3
comma33

Capisco il tuo punto di vista, anche se la mia esperienza è stata diversa. Sono stato in Giappone a fine marzo-inizio aprile e sì, c'erano sicuramente più turisti del solito, ma organizzandomi bene sono riuscito a visitare la maggior parte dei luoghi senza file interminabili. Ho prenotato i ryokan con 4 mesi di anticipo e ho scelto orari di visita alternativi (tipo iniziare presto la mattina o verso sera). Secondo me il trucco è essere flessibili e informarsi bene sui periodi di picco: ad esempio a Kyoto la prima settimana di aprile è molto più affollata dell'ultima. L'atmosfera dell'hanami ha un'energia unica che secondo me vale il piccolo sacrificio di qualche coda in più.

mi
michi2001

Capisco la tua frustrazione, ma secondo me il Giappone in primavera ha un'anima che va oltre le code: ho fatto hanami a Kyoto e l'energia dei giapponesi che festeggiano sotto i ciliegi vale ogni attesa.